Albano Laziale

Indirizzo
Corso Giacomo Matteotti, 00041 Albano Laziale RM, Italia
Una storia millenaria, accompagnata dal fascino del mito Una famosa canzone popolare lo definisce “pittoresco”, ma non è certo questo l'unico aggettivo attribuibile ad Albano Laziale. Se pittoresco rimanda a qualcosa di piccolo e grazioso, allora è vero soltanto in parte. La sua non indifferente estensione (a quella del centro storico vanno aggiunte le frazioni di Cecchina e Pavona, per un totale di circa 23 chilometri quadrati) e una popolazione di quasi 40.000 abitanti, lo rendono uno dei maggiori centri urbani della zona dei Colli Albani. La via Appia lo taglia letteralmente in due, rendendolo il luogo di transito per eccellenza di persone e merci che passano attraverso i Castelli Romani. Per chi non ama il traffico e il brusio, è sufficiente scostarsi leggermente dall'arteria principale per tornare a respirare il clima del borgo raccolto intorno a Piazza Pia e alla Cattedrale di San Pancrazio, disseminato di meraviglie architettoniche di tutte le epoche, dall'età romana ai primi dell'ottocento. Un accurato mix di antico e moderno, dunque, che lascia il suo segno anche nelle botteghe artigiane e nelle trattorie del centro, impregnate del sapore del buon vino locale. Un esempio è quello della signora Rosa, albanense doc., che cucina e gestisce il ristorante, e se le chiedi da quanto tempo lo fa, risponde laconicamente “da tanto”. “E poi”, continua, “questo è il luogo dei Castelli dove l'aria è più salubre, perché c'è la marina davanti e il Monte Cavo dietro, che blocca lo iodio”. Dal prosieguo del racconto trasuda il grande orgoglio per le bellezze archeologiche della città, che improvvisamente diventa “Albalonga”. Nel cuore di tutti gli albanensi, infatti, questo nome rievoca le vicende di Enea, di Ascanio e di Rea Silvia, nonché della leggenda degli Orazi e dei Curiazi, oggi immortalata dall'omonimo sepolcro sull'Appia Antica. E man mano che procede, la storia lascia qui le sue inconfondibili tracce, dalla villa di Gneo Pompeo Magno, oggi inglobata dal parco di Villa Doria, ai “Castra Albana” di Settimio Severo, con annesse terme e anfiteatro. Poco importa che spesso gli storici dibattano la precisa collocazione spazio-temporale di alcuni eventi di un passato troppo remoto, per essere classificato con certezza. Questi luoghi sono e rimarranno sempre testimonianze di una storia millenaria, accompagnata dal fascino del mito.

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