Area Archeologica di Pyrgi

Santa Marinella_Pyrgi

Indirizzo
Via del Castello, 2, 00058 Santa Marinella RM, Italia

Il sito di cui gli antichi ci hanno tramandato solo il nome nella versione greca Pyrgoi (“le torri”) fu uno dei tre porti dell’etrusca Caere (attuale Cerveteri). Il posto era rinomato il tutto il mondo mediterraneo per la presenza del santuario dedicato alla divinità femminile Leucotea-Ilizia, l’etrusca Uni, depredato da Dionisio di Siracusa nel 384 a.C. Il porto era collegato alla città di Caere tramite una strada lunga circa tredici chilometri e larga dieci metri. Divenuta colonia marittima probabilmente nel III sec. a.C., Pyrgi mantenne la sua funzione portuale, ancora attiva ai tempi dell’Imperatore Traiano, i come approdo per barche di piccola cubatura, e molto probabilmente anche in età adrianea. Sui resti di epoca romana fu edificata la fortezza del Castellum di Sancte Severae, in epoca medievale, e dopo una serie di vicissitudini, alla fine del XV secolo d.C., il castello entrò a far parte dell’Ospedale di Santo Spirito, fino ai primi anni del 1980, quando divenne proprietà del Comune di Santa Marinella. A paritre dalla seconda metà degli anni ’50 del novecento, a seguito del ritrovamento di  numerosi fittili in terracotta, venne avviata una  sistematica esplorazione di un’area che avrebbe prodotto scoperte eccezionali: ben 30 campagne di scavii hanno permesso di localizzare con certezza il sito di Pyrgi, il santuario e l’ emporio ad esso associato. Nel 1964 furono scoperte le famose Lamine di Pyrgi, con iscrizioni etrusche e fenicie, dedicate alla dea Astarte. Sono tre documenti incisi su lamine d’oro, di notevole interesse storico-linguistico e considerate le prime fonti scritte della storia d’ Italia. Sono oggi conservate al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, a Roma.