Affile

Come arrivare
Da Roma: A24 Roma L'Aquila Uscita Vicovaro - Mandela SS5 Tiburtina direzione Subiaco SS411 Via Sublacense direzione Arcinazzo per 14,8 km [...]

Affile

Dalla “Cicerara” romana, l'acqua cristallina. Dai vigneti, il Cesanese D.O.C. In una posizione dominante  la Valle dell'Aniene e circondata dai monti affilani, il territorio di Affile passa dai 684 metri del centro storico ai 420 delle frazioni sottostanti. Affile ha subito negli ultimi anni profondi cambiamenti e il solo centro storico ha conservato la sua struttura originaria. Tutto ciò, comunque, non ne sminuisce la bellezza del territorio, che conserva intatte le sue attrazioni donategli dalla natura: dal cosiddetto Pertuso”, che inghiotte al confine con Roiate le acque del torrente Carpine, alle cascate che lo stesso torrente produce quando piove copiosamente; dalle grotte agli anfratti, dai boschi ai vigneti, che consentono la produzione del pregiato Cesanese di Affile, frutto di un'uva tipica laziale a bacca rossa. Il territorio costituisce la quasi totalità della zona di produzione del vino Cesanese D.O.C. di Affile. Le origini di Affile sembrano essere antecedenti la fondazione di Roma e lo prova un breve tratto di mura poligonali attribuibili agli Ernici o agli Equi. Nel I secolo d.C. è Frontino a citare  l'oppidum Afile. Il centro romano si trovava probabilmente nella zona orientale dell'attuale paese (piazza di San Sebastiano e chiesa di San Pietro) dove sono stati rinvenuti tratti di muri antichi e una cisterna (cicerara), che raccoglie le acque di una sorgente. Vi passava la Via Sublacense. Sempre all'età romana va fatto ascendere il nome, ma a tutt'oggi non è possibile stabilire con certezza la sua origine. Poche le notizie sul periodo successivo alla caduta dell'Impero Romano. Si sa solo che le incursioni dei Saraceni nel IX secolo seminarono distruzione e terrore nelle zone circostanti. Successivamente un borgo nacque dove era il centro romano, nei pressi della chiesa di San Pietro. Una nuova chiesa con monastero, iniziata nel 999, su interessamento personale dell'imperatore Ottone III di Sassonia, fu edificata sulla cisterna romana di Affile e oggi è nota come Sant'Angelo supra cisternam; fu dedicata a San Michele Arcangelo, a San Benedetto e Sant'Adalberto. Per la costruzione di tale chiesa fu scelta quello che era il serbatoio d'acqua più grande esistente nella zona. Anche la chiesa di Santa Maria di Affile era stata costruita prima del 1000, riutilizzando antiche strutture romane; questa era la parrocchia della zona e dipendeva dal vescovo di Palestrina. Al 1013 risale la prima menzione del castrum di Affile, che nel 1084 era in possesso di Ildemondo di Affile, capostipite della famiglia del futuro papa Alessandro IV. Nel 1109 Pasquale II espugnò il castello e lo cedette all'abate del monastero di Santa Scolastica a Subiaco. In seguito Ildemondo riottenne Affile in feudo dall'abate, a cui si aggiunse anche "Ponza", che oggi è nota come Arcinazzo Romano. Il castello ritornò in potere dell'abbazia nel 1176 e fu in seguito in possesso degli Altieri e dei Braschi. Dell'attività edilizia medievale restano alcune tracce come la torre di Affile e la chiesa di Santa Maria, che conserva affreschi del XVI e XVII secolo, e tracce di affreschi del XIII. Meritano una visita anche la Chiesa di San Pietro, sul colle omonimo, dove sono visibili preziosi affreschi  e un dipinto che raffigura il paese all'epoca; la Chiesa di Santa Felicita, la patrona di Affile, sita al centro del paese, che conserva le reliquie della Santa. L'attenzione va concessa anche alla Chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco e alla Cappella della Madonna del Giglio. Tra i siti archeologici segnaliamo la cicerara, il castrum di Ildebrando e i resti delle antiche mura. Segnaliamo, infine, che tra il XVII e il XIX secolo le famiglie locali  dei Catarinozzi e degli Spadari ebbero una certa notorietà come costruttori di organi: tra le loro opere gli organi dell'Abbazia di Montecassino, di Sant'Anna dei Lombardi a Napoli, della Cattedrale di Anagni e della Chiesa di Santa Maria Lata, in pieno centro storico a Roma. Qualche curiosità affilana: gli abitanti sono 1595. La patrona è Santa Felicita, e si celebra il 23  novembre.  

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