Cervara di Roma

Come arrivare
  Come Arrivare: In macchina Autostrada A24 Roma - l'Aquila Uscita Vicovaro-Mandela Via Tiburtina fino ad Arsoli poi strada panoramica provinciale per Cervara. In autobus Linee Cotral Dalla stazione Metro B [...]

Cervara di Roma

Una scultura nel cielo

Partiamo dal presupposto, per chi non conosce questa "scultura nel cielo" come la definì 50 anni fa Raphael Alberti, che Cervara rappresenta il borgo medievale più alto del Lazio, con il fattore della roccia che è dappertutto, dalle strade ai vicoli, dagli scalini fin dentro le case, dalle pareti delle abitazioni ai tetti e ai pavimenti.

E' un luogo unico, che domina la Valle dell'Aniene, in cui il professor Bianchi con gli allievi dell'Accademia delle Belle Arti di Firenze, su invito del sindaco Rossi, nel 1984, ha iniziato a modellare il travertino della "Scalinata degli Artisti" con chiari riferimenti all'antichità e al periodo neorealista e moderno. Queste idee hanno aperto la strada a un pensiero: l'Arte deve lavorare per la Pace. Con lo slogan "Favorire la pace e la fratellanza tra i popoli", anche il premio Nobel Carlo Rubbia ha firmato il manifesto costitutivo del Museo, per i contenuti umanistici e capaci di testimoniare sentimenti di tolleranza verso le diversità altrui. Il lavoro sull'alta parete della piazza centrale del borgo è proseguito fino a quando, nel 1986, non ne uscirono fuori due pagine, una raffigurante l'umanità costretta a convivere con la violenza e  la guerra. L'altra menziona il volo di Icaro che urla verso l'abisso della valle dell'Aniene, che la montagna domina. Nel 1991 gli studiosi e gli allievi hanno portato a compimento un'impresa di grandissima difficoltà per la posizione della parete e per i ponteggi sospesi nel vuoto: grandi maschere di pietra, e delle figure di corpi celesti che escono dalla roccia che fa da base alla rocca medievale. Quella rocca che mille anni prima fu costruita dai monaci benedettini ispirati dal pensiero del giovane Benedetto da Norcia futuro santo, oggi Patrono d'Europa. . Dal 1991, dunque, la Roccia della Pace è diventata la Montagna d'Europa dedicata alla Pace. Un vero museo all'aperto, tra il cielo e la vallata del fiume Aniene, alla presenza di un patrimonio naturalistico fuori dall'ordinario, che ha visto aggiunte altre sculture nel 1996 e nel '97. I luoghi di culto cristiano sono la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, iniziata nel XIV secolo e con la campana fusa nel 1428 e rilavorata nel 1785, e sistemata appena sotto la rocca. E' detta anche chiesa Collegiata, con altare settecentesco, presenta tre ingressi con un portale decorato e quello centrale che è del periodo rinascimentale, che raffigura un cherubino. La chiesa è posizionata su un forte pendio e per questo si basa su tre grandi arcate di pietra e l'utilizzo di chiavi di ferro di considerevoli dimensioni. Oltre questo posto di culto religioso, Cervara presenta alcune chiesette rurali come San Rocco e Sant'Emidio, riservate e dalle fattezze discrete, meno impiegate, di questi tempi, per celebrazioni religiose. La stessa chiesa di Santa Maria della Portella è rurale, denominata così perché occupa l'ingresso del centro abitato, in un bosco di lecini, che domina la Valle dell'Aniene e che passa su un'antica strada dedita alla transumanza che recava a Subiaco. Dal 1602 è diventata un santuario vista la statua che è stata oggetto di culto anche quando è stata sostituita da una di legno, sempre dorata e con abiti cerimoniali. Nel 1702 venne istituita una confraternita di padri Gesuiti divenuta nel 1783 "Nome di Maria". Cervara fa parte del Parco Regionale dei Monti Simbruini, divenuto area protetta nel 1983 c, per tutelare un territorio  di 30.000 ettari,  tra il Lazio e l'Abruzzo. Tra le peculiarità "cervarole" l'Osservatorio Astronomico "Claudio Del Sole" inaugurato nel luglio del 2008, dedicato agli appassionati astrofili, agli studenti di ogni età e grado, ai semplici curiosi, tutti volti a farsi un'idea delle bellezze universali lontane parecchio da noi. Al rispetto delle tradizioni e agli omaggi a chi ha avuto la lungimiranza di impiegare i bei paesaggi del posto per lavorare sulle tele e produrre opere di pittura è dedicato il Museo della Montagna, che ospita oltre ad oggetti riguardanti il culto cristiano, dagli arredi ai paramenti sacri, oggetti utilizzati nelle processioni e libri liturgici e ai costumi cervaroli, anche quegli oggetti riguardanti i mestieri itineranti, con chiari riferimenti alla transumanza, viaggio per eccellenza di pastori e animali, dalla montagna al mare Cervara, come Anticoli Corrado, ha ricevuto visite importanti sul piano culturale, di chi, come i pittori e i letterati, hanno attinto sul piano dell'ispirazione dalla splendida natura di questi posti, fin dai primi anni dell'Ottocento proseguendo poi nel secolo successivo. Artisti italiani e stranieri, cominciando dal tirolese Giuseppe Antonio Kock e da Bartolomeo Pinelli, tra i più seguiti cantori delle bellezze di Roma e della sua vasta provincia. E ancora Antoine August Hèbert, pittore dell'800 che fu capace di dipingere "Les Cervaroles" che si trova al Museo del Louvre di Parigi e nel secolo scorso Kokoshka, pittore e drammaturgo di chiara fama internazionale,  Aldo Riso, pugliese di Santa Maria di Leuca, scomparso nel 2008 a 81 anni e tra i più significativi pittori ad acquerello del secolo scorso. Uno come lui, che ha esposto a Parigi, Philadelphia, Madrid, New York, Buenos Aires, e in tutte le città italiane più importanti, ha saputo trarre la giusta ispirazione dalle bellezze che Cervara presenta naturalmente. Altri artisti che sono saliti a Cervara di Roma sono Sante Monachesi, esponente del futurismo marchigiano, e poi rappresentante della scuola romana, ha lavorato sul posto, prima di andare alla Biennale di Venezia o prima di esporre a Parigi,  i contemporanei Franco Fortunato e Bruno Bulegato, ritenuto un professionista dell'arte pittorica dalla critica. Parlando di arte come non menzionare il regista per eccellenza del cinema italiano? Sergio Leone e altri colleghi registi, vista la bellezza dei posti e del panorama, hanno girato qui delle scene utili ai loro film. Un'ulteriore gemma in un mosaico di rara bellezza, capace di riconciliare l'uomo alla natura.

Cervara

Festa di primavera a Cervara di Roma

E' festa di primavera il prossimo 2 Maggio a Cervara di Roma, il  borgo medievale più alto del Lazio, con il fattore della roccia che è dappertutto, dalle strade ai vicoli, dagli scalini fin dentro le case, dalle pareti delle abitazioni ai tetti e ai pavimenti. Il programma prevede alle ore 20 [...]

Cosa c'è da vedere

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Chiesa di Santa Maria della Portella

Come si intuisce dal nome, la chiesetta di Santa Maria [...]

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Museo della Montagna: Transumanti, Artisti e “Pitturi”

Il nome "Museo della Montagna: transumanti e pitturi" racconta il [...]

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Collegiata Maria SS. della Visitazione

Sotto la rocca di Cervara, situata in posizione acropolica, sorge [...]