Colonna

Come arrivare
Da Roma: SS Casilina a 27 Km da Roma. SS Tuscolana fino a Frascati, poi SP Frascati-Colonna.   [...]

Colonna

Da qui discende il nome della nobile casata

Quando si parla di Castelli Romani, il tema del vino non può che rivestire un ruolo di primo piano. In particolare, una considerazione di carattere enologico si addice perfettamente al caso di Colonna. Non tanto perché esso vanti una specifica varietà di vino diversa da quelle tanto celebri e diffuse capillarmente su tutto il territorio della regione; quanto per quel detto, passato ormai dall'enologia all'immaginario popolare, secondo cui "nella botte piccola c'è il vino buono". Ebbene, Colonna è il più piccolo dei paesi appartenenti ai Castelli Romani, e come tale non può che riservare graditissime sorprese, ai forestieri che scelgono di visitarlo.

Restando in tema culinario, di buono, anzi buonissimo, Colonna offre molto. A cominciare dalle pincinelle, quella pasta lunga da condire in vario modo alla quale è dedicata una sagra a cadenza annuale; evento nel quale, oltre alla gastronomia, trovano ampio spazio la musica, l'arte e lo sport. Un appuntamento al quale gli abitanti e i turisti sono molto affezionati, e le iniziative messe in campo sono molto varie e interessanti.

A farla da padrone, oltre alla pasta, è la pregiata frutta: non solo uva, alla cui pigiatura è dedicata una speciale gara, ma anche kiwi e pesche, alla salute di chi pensa che la cucina castellana è fatta soltanto di proteine.

Di bello a Colonna c'è il palazzo baronale, anche se su questo argomento bisognerebbe mettersi d'accordo con gli abitanti che lo chiamano “palazzaccio”. Se a questa costruzione aggiungiamo la chiesa di San Nicola di Bari, realizzata grazie ad una modifica del complesso edilizio originale, il centro storico di Colonna assume davvero un aspetto grazioso che tanto si confà alla botte piccola di cui sopra. Meno bello, ma altrettanto caratteristico, è il “dindarolo” che campeggia alle spalle del palazzo. Nato per mere esigenze tecniche (è un serbatoio d'acqua), è ben presto diventato uno dei simboli della città, quasi un contrassegno che ne segnala l'esatta ubicazione ai viandanti dell'intera area limitrofa. L'altro simbolo, questa volta voluto, è proprio la colonna, intesa come elemento architettonico, posta al centro dello stemma dell'omonima famiglia. Ma chi pensi che la città abbia ereditato il nome da essa, si sbaglia: è andata esattamente al contrario. Fonti storiche attestano, infatti, l'utilizzo del toponimo “columna” molto prima dell'origine della casata, in riferimento alle vestigia dell'antica città di Labicum, conquistata dai romani nel 414 a.C. Dopo la concessione del territorio a Pietro dei Conti di Tuscolo, lo stesso venne chiamato Pietro da Colonna, e trasmise il nome alla famiglia.

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