Fonte Nuova

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Fonte Nuova

Sulle rovine dell'antica Nomentum

Fonte Nuova è un comune molto giovane, nato solo nell'ottobre 2001 su un territorio contrassegnato da diversi, antichi fontanili. La sua popolazione, 28.620 abitanti, si è sviluppata soprattutto negli ultimi cinquanta anni, soprattutto per la sua vicinanza a Roma, da cui dista 20 km.Nel dopoguerra tantissime famiglie emigrate dalle regioni di Marche, Abruzzo e Calabria fondarono questi territori, scarsamente abitati ma molto ricchi di terreni fertili da coltivare.

Il suo territorio è diviso in due località: Tor Lupara, che si estende lungo la Strada Provinciale Nomentana ed il cui simbolo è rappresentato proprio da una serie di torri storiche;  Santa Lucia, sita lungo la Via Palombarese, è contrassegnata dalle rose rosse. Le due località prima della nascita del Comune erano frazioni della vicina Mentana, che si sono staccate dal municipio d'origine proprio nel 2001 con un referendum popolare.La storia di Fonte Nuova è quindi riconducibile alla cittadina garibaldina,tuttavia le tracce storiche la legano al fatto di sorgere lungo un antichissimo asse viario come la via Nomentana, dove  all'inizio del primo millennio a.C. sorgevano piccoli ma antichissimi centri come Nomentum, Ficulea, Caenina ed Eretum, fondati dai Sabini, che divennero presto oggetto delle mire espansionistiche dei Romani. La conquista definitiva di questi territori fu portata a termine nel 290 a.C. dalle legioni di Manlio Curzio Dentato.

Nell'Alto Medioevo la Sabina venne divisa tra Ducato Longobardo di Spoleto e Ducato Romano e, tra il 1200 ed il 1500, fu teatro di lotte tra le due più importanti famiglie romane, gli Orsini e i Colonna. Il destino del territorio su cui sorge l'odierna Fonte Nuova fu, quindi, legato allo Stato della Chiesa, che l'amministrò fino alla riunificazione d'Italia, quando venne integrato nella provincia di Roma. Nel territorio di Fonte Nuova sono rintracciabili i resti di antichi centri fondati dai Sabini, poi passati sotto il controllo dei Romani, mura e materiali spesso riadattati e riutilizzati per più situazioni, nel corso del Medioevo. Il casale di Tor Sant'Antonio al 17° kilometro della via Nomentana mostra una torre nota con il nome di Castrum Poteranum, realizzata intorno al XIII secolo e rifatta completamente nel XVI, sui ruderi di un oppidum pre-romano. La torre è in tufo e presenta finestre con cornici marmoree. Anche il Casale di Monte Gentile al km. 18,600 è un rudere di un castello medioevale che appartenne agli Orsini; secondo alcuni storici sorgerebbe nel luogo dov'era l'antica città di Caenina. Ad est del Casale è visibile il Torraccio di San Biagio risalente al XII-XIII secolo e vicino sono stati trovati materiali edili di una villa d'epoca imperiale, analogamente al sepolcro al 19° km. della Nomentana, conosciuto come La Torricella, riadattato nel Medioevo a torre di avvistamento. Anche la torretta che si trova sulla collina del Quarto di Santa Lucia è quello che rimane del complesso medioevale fortificato come Castrum Collis Maris. Altra costruzione completamente restaurata e che dà il nome alla frazione è proprio Tor Lupara, che nel Medioevo era conosciuta come Torre Santo Stefano. Fonte Nuova ha nel suo territorio anche la Riserva Naturale Nomentum, al cui interno, di fronte  al Parco Trentani, vi sono dei resti di muri romani definiti "Botteghe oscure". Si presume che la collina ad ovest abbia franato rovinosamente sui muri ledendoli parzialmente. Tuttavia si cercò in zona l'anfiteatro ove furono martitizzati San Primo e San Feliciano.Sul Monte Palombino, di fronte al Monte d'Oro, sono state poi trovate strutture di laterizio. La giovane età del Comune di Fonte Nuova ha fatto sì che il suo patrimonio artistico sia ancora in fase di realizzazione: tutte le amministrazioni comunali, dalla sua nascita ad oggi hanno cercato di creare qualcosa che desse un'identità al neonato paese, qualcosa con cui i fontenuovesi si potessero riconoscere. Da qui le due piazze realizzate con sperimentazioni architettoniche a Tor Lupara, l'attuale piazza Padre Pio ed ex Piazza dei Due Chioschi, ed a Santa Lucia con piazza delle Rose. Insieme alle piazze come non ricordare le statue erette in questi anni? Un angelo in memoria delle tante vittime della strada morte sulla Via Nomentana ed una raffigurante la Madonna di Fatima, che ogni anno sceglie Fonte Nuova per il suo pellegrinaggio italiano. Restando in tema religioso Fonte Nuova è definita da molti “Piccola mela”, a simboleggiare le tantissime minoranze etniche e i culti religiosi presenti sul territorio in rapporto al numero complessivo degli abitanti. Cattolici, Evangelici, Testimoni di Geova, Ortodossi, Buddisti e Musulmani, convivono pacificamente in pochi chilometri di territorio;  tanti anche gli ordini presenti sul territorio. Patrono del paese è San Giuseppe, mentre sono due le chiese cattoliche presenti: Gesù Maestro a Tor Lupara lungo la via Nomentana e la Chiesa di Santa Lucia, in cima ad una scalinata che parte dalla Palombarese. Una terza chiesa, Maria Regina, fu distrutta da un incendio nel 1988, quando ancora doveva essere ultimata. Tanti gli appuntamenti a Fonte Nuova nell'arco dell'anno: Tor Lupara in Fiore la Domenica delle Palme, la rappresentazione della Passione a Pasqua, la Sagra delle Rose alla fine del mese di maggio a Santa Lucia con tanto di sfilata dei carri allegorici. E ancora la Festa del Sacro Cuore a metà giugno a Tor Lupara, ed infine la “Notte Bianca” organizzata in estate dai commercianti di Tor Lupara.

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