Gavignano

Come arrivare
  avignano (450 s.l.m.) si raggiunge molto facilmente sia in automobile che attraverso i mezzi di trasporto locali. In automobile: Si percorre l'autostrada A1 con uscita a Colleferro, si prosegue poi per la [...]

Gavignano

L'acqua magica di Aulo Gabinio

A cavallo tra le province di Frosinone e Roma, posizionato su un colle, Gavignano sorge su un piccolo promontorio situato alla confluenza fra i fiumi Rio e Sacco, a Nord del Monte Lupone, nei Monti Lepini, presso la Fonte Meo, che vanta particolari qualità diuretiche.

La fondazione è attribuibile sicuramente ai Romani anche se il territorio fu abitato in  precedenza da Ernici e Volsci. Il fiume Sacco, infatti, costituiva il confine tra le aree di influenza di queste due popolazioni prima dell'espansione romana. Tre sono le ipotesi più accreditate sulla nascita di Gavignano. La prima è  legata alla figura di Gabinio, uno dei partigiani più fedeli di Caio Mario, la seconda vuole che il centro sia stato fondato da alcuni abitanti provenienti da Gabi, colonia romana non lontana da Praeneste, vale a dire l'attuale Palestrina; la terza dal senatore romano Aulo Gabinio, appartenente alla “Gens Gabinia”. E' certo che anche Giulio Cesare avesse in zona una residenza di campagna che oggi è chiamata  "Ruscigli", termine derivante da "Rus Juli", ossia Villa di Cesare. Della villa, distrutta durante le invasioni barbariche, rimangono resti notevoli, tra cui architravi, capitelli, murature in “opus reticolatum” e mosaici. Su questi resti i monaci benedettini eressero un Monastero dedicato alla Madonna di Rossilli, citato per la prima volta nella Bolla di Papa Lucio II nel 1182. Si sa che anche il rivale storico di Giulio Cesare, vale a dire Pompeo, possedesse una tenuta in zona (Villa Magna),  e che uno dei presunti fondatori, Aulo Gabinio, avesse la sua villa nella zona in cui attualmente c'è la Fonte Meo. Durante il Medioevo Gavignano fu conteso tra i Colonna e i Conti di Segni che lo tennero come feudo fino al 1597, quando passò sotto la signoria degli Aldobrandini, che ressero il comune fino a quando nel XIX secolo non ottenne la sua autonomia. Nel centro storico di Gavignano meritano di essere visti il palazzo baronale, costruito dai Conti di Segni, in cui nacque Papa Innocenzo III al secolo Lotario Conti, successivamente chiamato Castello Aldobrandini, e attualmente sede di manifestazioni socio-culturali; e il Museo della Civiltà Contadina,  il Palazzo Traietto, edificato dai Signori di Anagni. I turisti possono ammirare la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta, la Chiesa del Calvario e la Chiesa di San Rocco, patrono della città. Durante la festa di Sant' Antonio si tiene una seguita corsa di cavalli e riscuote particolare interesse la “Sagra dei Maccaruni Gavignanesi”, che si tiene nei primi giorni del mese di agosto. D'obbligo una visita alla Fonte Meo, la cui acqua ha in zona una fama non inferiore a quella di Fiuggi, per le sue qualità diuretiche.

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Festival Contemporanea

Giunto con successo alla quinta edizione, il Festival Contemporanea sceglie per il 2014 Gavignano Romano, arroccato su un piccolo promontorio situato alla confluenza fra i fiumi Rio e Sacco, a nord del Monte Lupone, nei monti Lepini, presso la Fonte Meo. Piccolo gioiello di rara bellezza, vanta monumenti architettonici di pregio, risalenti [...]

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Sospesa, quasi spersa nel suo dominio sulla valle del Sacco, [...]

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Museo della civiltà contadina: Antiche Arti, Antichi Mestieri

Il "Museo della civiltà contadina: Antiche Arti, Antichi Mestieri" collocato [...]