Jenne

Come arrivare
  Da Roma: Autostrada ROMA-L'AQUILA, uscire a VICOVARO-MANDELA. Prendere la Tiburtina (SS5) e poi la Sublacense (SS411) sino a Subiaco. Proseguire e prendere la strada (SP45A) per Jenne.   [...]

Jenne

La “povera gregge di casupole che il campanile governa"

Jenne viene citata per la prima volta in un atto di donazione che il Papa Leone IX fa del paese al monastero benedettino di Subiaco. Questo nome così particolare ha origini difficili da individuare: si va dal latino “Janua” ossia porta, per esempio sulla valle dell'Aniene, a “Genna”, che significa “luogo freddo”. Fino alla estrema interpretazione che la farebbe ascendere a “Gehenna” ossia “porta dell' Inferno”, con riferimento alle varie e profonde grotte presenti e che insistono sul suo territorio, specialmente nella zona del Monte Pratiglio. Ne fa ulteriore fede la lapide in marmo posta dall'abate Umberto I con l'epigrafe "Castrum Jennarorum" sistemata davanti all'ingresso del monastero di Santa Scolastica,  nel 1052. Pochi anni dopo il borgo cadde sotto il dominio di Ildemondo Conti poi di un tale Crescenzo finché nel 1116 ritornò sotto l'egida dell'Abbazia di Subiaco, nelle mani dell' abate Simone. Quindi di Filippo Marano che fu avo di Rinaldo II, colui che successivamente ascese al soglio pontificio con il nome di Alessandro IV.

Proprio questo pontefice, che detenne la massima carica spirituale dal 1254 al 1261,  nato a Jenne verso il 1191, rappresenta la personalità più illustre espressa da questo minuscolo borgo. Tra le opere di Alessandro IV la conferma delle stimmate di San Francesco d'Assisi, la santificazione di Chiara d'Assisi, la traslazione del corpo incorrotto di Santa Rosa da Viterbo e la promozione del culto ancora oggi ricordato nella processione della Macchina della Santa. Alessandro IV, infatti, morì a Viterbo nel 1261 e la sua lapide marmorea fu realizzata da un maestro orafo di Jenne, Maurizio Lauri. Alla morte del Pontefice, il testamento spartì le proprietà tra i discendenti, e così  Jenne passò a Rinaldo III. Nel 1300 i figli di Rinaldo lasciarono Jenne al Cardinale Francesco Caetani. Nel 1639 Papa Urbani VIII dette "in perpetuo" Jenne all'Abbazia, mentre sotto Papa Benedetto IX il paese entrò a far parte della Sacra Congregazione del Buon Governo di Roma. Jenne viene citata anche dallo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro come la  “...povera gregge di casupole che il campanile governa”,  nel suo romanzo “Il Santo”, uscito nel 1905 come seguito della sua celebre opera “Piccolo mondo antico”  e con lo stesso protagonista, Piero Maironi, venerato come un santo  nel paesino di Jenne. Un romanzo messo all' indice dalle autorità ecclesiastiche per i suoi contenuti ma gradito anche dal presidente degli Stati Uniti d'America e Premio Nobel per la Pace Theodore Roosevelt. Questo piccolo paese dalla profonda radice cristiana offre tutte le attrattive che è lecito attendersi da un paese montano, che funge da sede per le escursioni nel Parco Regionale dei Monti Simbruini. Aria saluberrima, cibi genuini e tante bellezze naturali, come la grotta  Morra Cavorso. Altri luoghi interessanti sono la  la cappella di Santa Maria in Arce, unico residuo dell'antico castello, la Parrocchiale di Sant'Andrea Apostolo, che contiene  l'affresco con la Madonna; San Rocco, patrono di Jenne, e San Sebastiano. E ancora la Chiesa della Madonna delle Grazie, la Chiesa di San Michele Arcangelo, costruita nel XII secolo, in una località particolarmente suggestiva, vicino al centro abitato, e restaurata nel 2002. Nel cui interno si può ammirare una pittura muraria raffigurante San Michele Arcangelo, recente opera realizzata dell'artista Ivana Pignalosa (2007). Meritano una visita anche i resti della Mola Vecchia, che fu costruita dai frati benedettini, nell'XI secolo in località Inferniglio. il mulino comunale, costruito nel 1911, ancora aperto il primo lunedì del mese, e l'antico “forno a legna”, situato nel borgo  e risalente all'anno 1751. Tradizioni che sono arrivate, intatte, per l'impegno profuso dagli jennesi, ai giorni nostri. Con i relativi sapori e la consapevolezza di non trovare questo piccolo, profondo patrimonio in ogni posto.

festa sant antonio

Sagra della Polenta e del Fallone a Jenne

Domenica 18 gennaio a Jenne, nell'ambito delle celebrazioni per la festa di Sant' Antonio Favaro, si svolgerà la "Sagra della Polenta e del Fallone". La festa di Sant'Antonio Favaro, affonda le sue radici nella cultura contadina e viene mantenuta tutt'oggi con grande partecipazione popolare. Ricco il programma della giornata: ore 9.30 - Degustazione [...]

Jenne_Monti Simbruini

La Jennesina

Una gara competitiva di 10,2 chilometri e una passeggiata “nordic-walking” non competitiva. E' quanto offre la “Jennesina”, manifestazione sportiva promossa dalla Pro Loco di Jenne e dall'associazione sportiva dilettantistica “Tivoli Marathon”, giunta all'ottava edizione. Il programma prevede la partenza alle ore 18 dal monastero di Santa Scolastica, con lo sviluppo del [...]

Cosa c'è da vedere

Scopri la provincia

Il borgo del “Santo”

Era la sera del 19 giugno del 1903 quando Fogazzaro [...]