Lanuvio

Come arrivare
  Da Roma: GRA uscita Appia Nuova dopo 12 km prendere Appia Antica in direzione Lanuvio   [...]

Lanuvio

L'antica Lanuvium

Le prime notizie di Lanuvio,  risalgono al VI secolo avanti Cristo. Lanuvio era uno dei trenta siti della lega latina, che si riunivano nel luogo di Diana Nemorense. Provò a ribellarsi a Roma, perdendo quasi sempre le battaglie, come quella di Ariccia (504), al lago Regillo (496) e negli anni a seguire, fino al 338, ma con Roma ebbe un valido compromesso purché la città capitale potesse amministrare la metà dei proventi legati al santuario di Giunone Sospita.Nell'87 a.C., visse una guerra civile complicata, in cui si schierò per Silla e Mario la ridusse a colonia militare. Ma questa città fu il posto natìo di Augusto e Marco Aurelio, e ancora altri consoli di rilievo, dell'antica Roma, oltre a dare i natali agli imperatori Antonino Pio e Commodo.Il declino di Lanuvio arrivò nel 391 con l'editto di Teodosio, che confermava il precedente editto di Costantino, e che indicava nel cristianesimo l'unica religione praticabile e disponeva la chiusura dei templi pagani, compreso il  santuario di Giunone Sospita,  attivo da quasi 10 secoli. Nell'XI secolo grazie ai monaci benedettini, Lanuvio visse una nuova rinascita e fu chiamata  Civita Novina, come abbreviazione di Civitas Lanuvina. Lo splendore arrivò nel XV secolo con i Colonna, prima di passare (1564) agli Sforza Cesarini, inserita in un'unica vendita collettiva di città e paesi comprendenti Ardea, al prezzo di 105.000 scudi.Nel XVII secolo i francesi rasero al suolo Lanuvio come vendetta di alcuni militari uccisi dai ribelli del posto. Nel 1875 la città perse  l'autonomia amministrativa in favore di Genzano , per poi tornare autonoma qualche anno dopo.Durante la II Guerra Mondiale, la cittadina venne bombardata dal mare e per via aerea dalle forze alleate provenienti da Anzio, ma  la tenacia portò i cittadini lanuvini a ricostruire una città distrutta per intero. Molti sono i luoghi da visitare, dal Santuario di Giunone Sospite, dedicato dagli antichi romani al culto della Dea (VI secolo a.C.) all'attigua Villa Sforza e i recenti scavi, tra i quali quello di un sarcofago marmoreo del IV secolo donato alla città (1689) dal duca Filippo Cesarini, che lo trovò nella sua proprietà.Bello e rappresentativo il Palazzo Baronale in cui nacque Marcantonio Colonna, condottiero vittorioso nella battaglia di Lepanto. La Torre Medievale detta anche “Rocca” è un posto che merita attenzione ed è la torre più imponente di tutto l'abitato di quel periodo, poi trasformata in un carcere segreto nel XVI secolo: ancora oggi sui muri interni persistono alcuni graffiti di prigionieri del suddetto periodo.Oggi è un posto decisamente più sereno ed è diventato la  sede dell'enoteca comunale come per la vendita di vini doc Colli Lanuvini. La Fontana degli Scogli è un posto apprezzato, opera dell'architetto Carlo Fontana del 1675. Non male anche la vista di Ponte Loreto, punto di partenza per la parte meridionale del Lazio menzionata da Cicerone in una sua lettera scritta ad Attico. Personaggi famosi di Lanuvio, sono Publio Sulpicio Quirino, governatore per conto di Roma della Siria ai tempi di Gesù, Lucio Licinio Morena, il primo console a Roma, Antonino Pio, successore del grande imperatore Adriano. Da non dimenticare il lanuvino Marcantonio Colonna, vincitore sui Turchi, a Lepanto. La città vanta anche la nascita nel 1879 uno dei primi tenori del secolo, Giacomo Lauri Volpi, che ha portato il suo talento e l'orgoglio di essere italiano fino a New York, dove ha rappresentato le opere di Puccini e Verdi. Da tanti anni sono apprezzati i vini bianchi di questa zona, perché i colli lanuvini presentano un tipo di terreno che permette una florida coltivazione di uve tali da risultare davvero buone. E' uno degli avamposti vinicoli tra i migliori, nella zona a Sud di Roma, e in tutti i Castelli Romani. La cucina è il piatto forte in assoluto, e Lanuvio piace, anche a chi ha i gusti più disparati: andiamo dalle fettuccine preparati in casa e lavorate con un ottimo ragù, a una buona minestra di patate o con i ceci, importanti nei periodi più freddi, per arginare il rischio di influenza o febbre. Molto buoni anche i fagioli con il pane (in dialetto facioli cò o pà sotto), o gli spaghetti cacio e pepe, o ancora i rigatoni alla pajata. Per i secondi Lanuvio se la cava alla grande con l'abbacchio scottadito, lo spezzatino alla cacciatora, il baccalà al brigante stracco o la classica trippa alla romana. Tra maggio e giugno diverse le feste e le sagre: a giugno una sagra è dedicata ai fiori di zucca, mentre settembre vede l'uva quale regina con tanti grappoli distribuiti insieme a degli ottimi dolcetti locali. In qualsiasi periodo dell'anno un pasto come si deve viene chiuso dall'assaggio delle ciambelline fatte qui, bagnate da un buon bicchiere di vino Colli Lanuvini, una prelibatezza, davvero. Anche i biscottini al miele fanno fare una bella figura a Lanuvio.Per quello che riguarda la cultura e la musica, nel mese di ottobre si organizza un interessante gemellaggio musicale con alcuni Paesi africani, con l'iniziativa “Castelli in Africa”.Nel mese di maggio si festeggiano i patroni, i Santi Filippo e Giacomo, e la Madonna delle Grazie in occasione della seconda e della terza domenica del mese. Un modo per iniziare bene la stagione estiva, secondo la migliore tradizione.

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