Magliano Romano

Come arrivare
Si giunge a Magliano Romano da Roma: - si percorre la Via Flaminia, dopo Morlupo si gira a sinistra e si continua per circa 6 Km fino al bivio a [...]

Magliano Romano

La serenità del Parco di Veio

Il Comune di Magliano Romano è sito all'interno del Parco Regionale di Veio; uno splendido spazio verde, che abbraccia ben nove comuni e dove la natura si mostra in tutto il suo splendore incontaminato. Qui il visitatore può trascorrere alcune ore in serenità, immerso nella quiete. I boschi intorno al centro abitato sono un palcoscenico assolutamente perfetto, dove un ipotetico sceneggiatore ha allestito uno spettacolo di valore sublime, dove gli attori sono tutti da Oscar: il cerro, l'acero, il carpino nero, il leccio, il castagno e tante altre specie vegetali, che sono tutte protagoniste ignare del disegno di Madre Natura.

Il Fosso Piordo è una piccola cascata tra il verde che ci regala un senso di frescura e vicinanza con l'intero creato; la via verso la pace e la serenità interiore si può trovare anche in questi luoghi così vicini a noi.

Passeggiando per il centro di Magliano Romano si percepisce nell'aria una pace e una tranquillità assoluta; anche la cordialità della gente del luogo è un buon motivo per visitare questo paese a pochi chilometri dalla capitale.

Tra i monumenti storici di Magliano Romano uno dei più importanti è il Duomo di San Giovanni Battista risalente al XV secolo. Entrando si è subito pervasi sa un senso di mistico abbandono, di grande vicinanza con il Santo al quale è stato intitolato il Duomo.

La piazza principale del paese risalta subito agli occhi del viandante e anche le vie intorno sono impermeate di quella tranquillità che solo i piccoli centri della nostra provincia possono regalare al visitatore forestiero.

Una delle manifestazioni più note di Magliano Romano è la Sagra della Pecora che si celebra la terza domenica di aprile per rievocare la predisposizione alla pastorizia del territorio. Un legame disegnato attorno all'antico nome, Magliano Pecorareccio, in vigore fino al 1911 quando assunse l'attuale denominazione. Durante la sagra si possono gustare pietanze a base di pecora e agnello e assistere alla lavorazione di prodotti ottenuti con latte ovino.

Cosa c'è da vedere

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