Mandela

Come arrivare
  Da Roma: A24 uscita Vicovaro-Mandela SS5 via Tiburtina, SP35a per 2 km   [...]

Mandela

Il salotto della Valle dell'Aniene

C'è ancora chi parla di “Cantalupo Bardella” ma il bel paese arroccato sui Monti Lucretili, con una splendida vista, ha cambiato nome recentemente: dall'Unità d'Italia il paesino della Valle dell'Aniene ha preso il nome di Mandela.

Un piccolo borgo medievale con le sue stradine suggestive, le sue casette, il suo castello e la sua torre quadrata, che “tutto osserva”. La sua storia, come quella degli altri stupendi comuni della Valle dell'Aniene, si perde indietro nei secoli ma il sapore antico si avverte, nitido, in ogni angolo e in ogni scorcio. E' uno dei tanti gioielli a disposizione degli appassionati di curiosità, di bellezze naturali e di riferimenti storici, come ne ha da esporre in una gigantesca, ideale mostra, la Provincia di Roma. Dalla preistoria alla storia moderna, sono ancora visibili tracce di ogni epoca vissuta dall'uomo, a partire dalle tracce degli insediamenti umani dell'Età del Bronzo presenti nei dintorni di Mandela. Il comune ha veramente uno scrigno di tesori, “buoni per ogni gusto”. Dalle tracce storiche ai piatti tipici, cucinati secondo la tradizione, per gli appassionati del genere: fin dai tempi antichi era così, da queste parti. C'è anche tanto verde, per gli amanti della natura e delle escursioni, delle semplici, periodiche passeggiate o in ossequio al moto fisico, che non passa mai di moda, con qualsiasi temperatura o clima. Entrando nel paese, passeggiando per le sue viuzze, ci si trova di fronte, quasi all'improvviso, al Castello dei Del Gallo di Roccagiovine, trasformato in Palazzo Baronale nel XV secolo. Dell'edificio originario è sopravvissuta solo la torre a pianta quadrata che svetta alta e che ancora dà la sensazione di essere in grado di vigilare e proteggere il paese e le campagne circostanti, fattore vitale, per chi ha la terra e la lavora, per necessità o per passione. Il giardino del castello è parco comunale, luogo ideale per tranquille passeggiate alla ricerca di aria salubre e atmosfere rasserenanti. Passo dopo passo si arriva alla chiesa di San Vincenzo e a quella di San Nicola Vescovo, dedicata al patrono di Mandela, risalente al XVIII secolo. Mandela nei secoli è stata culla di cultura come ci tengono a raccontare, giustamente orgogliosi, gli abitanti. Verso la metà dell'Ottocento, Giulia Bonaparte creò a Mandela un salotto letterario, frequentato da artisti e letterati. Dopo la passeggiata, o una escursione sui vicini Monti Lucretili, è sempre bene soffermarsi a gustare le pietanze tipiche del luogo. C'è di che rimanere soddisfatti, con il pensiero di tornarci, tra cibo genuino, aria buona e paesaggi degni delle più suggestive cartoline. Un'occasione per visitare Mandela è la tradizionale sagra della polenta,dell'olio e dell'ulivo, che viene organizzata tra novembre e dicembre.

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Sagra della polenta e festa dell'olio a Mandela

Il 6 dicembre 2015 a Mandela è di scena la 35aedizione della sagra della Polenta e festa dell'olio e dell'olivo. Varie le iniziative, tra le quali la degustazione dei due tipi di olio prodotti dai due frantoi della zona, motivo di orgoglio per i Mandelesi e degli abitanti della valle dell'Aniene che producono [...]

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Sagra della Polenta e Festa dell'Olio

Il 7 dicembre 2014 a Mandela è di scena la 34 ^ edizione della sagra della Polenta e festa dell'olio e dell'olivo. Varie le iniziative, tra le quali la degustazione dei due tipi di olio prodotta dai due frantoi della zona, motivo di orgoglio per i Mandelesi e degli abitanti [...]

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