Monteflavio

Come arrivare
  Da Roma: GRA, uscita A1 direzione Firenze, poi uscita Fiano Romano in direzione Rieti / Borgo Quinzio / Nerola / Montorio / Monteflavio   [...]

Monteflavio

Geometria sui Monti Lucretili

Di origine più recente rispetto alle città vicine, Monteflavio ha saputo ritagliarsi lo spazio che merita come uno dei posti più suggestivi dell'Alta Valle Sabina. Eremo remoto della provincia di Roma, è uno dei paesi che ha maggiormente resistito al passare del tempo, sia per la sua configurazione topografica sia per l'enorme attaccamento dei monteflaviesi al territorio.

Comune di 2000 persone, affonda le sue radici intorno al 1570, anno della sua fondazione per opera del Cardinale Flavio Orsini, che invitò alcuni abitanti del non distante paese di Marcetelli, provincia di Rieti a stabilirsi nell'allora tenuta di Montefalco; consapevoli del miglioramento delle condizioni sociali che il cambiamento avrebbe comportato. La carta che sancisce la nascita di Monteflavio è ancora visionabile nel Palazzo Comunale, quale segno di rilievo della sua storia. La caratteristica peculiare della struttura urbana del paese sabino presenta le moderne attitudini delle metropoli più grandi. Non si tratta del classico paese arroccato su una montagna, ma di un insieme di strade e vicoli geometricamente organizzati secondo un piano di sviluppo ben delineato. Il che lo rende,agli occhi del turista, curioso e intrigante, da visitare. La via principale porta il nome di “Via Larga”, divide in modo esatto il feudo in due zone ben distinte ed ancora oggetto di rivalità rionali, con i due quartieri monteflaviesi che prendono il nome di  “Castellittu” e “Piè della Terra”. La Via Larga parte dalla Chiesa di San Martino, che aveva anche funzioni di cimitero, per arrivare in cima al paese alla Chiesa dell'Assunta: durante il percorso la tappa obbligata è la Piazza Centrale, dove sono ancora presenti i segni rudimentali dei primi insediamenti, e dove si svolgono tutti gli eventi, culturali e gastronomici, di questo incantevole posto.Tutto il luogo percorre la storia della famiglia Orsini e sia sulla facciata della Chiesa del'Assunta, sia sulla fontana della Rosa, troviamo inciso il simbolo della nobiltà orsina, raffigurato con una rosa a cinque petali. Monteflavio ha mantenuto intatta nel tempo la sua economia, memoria artigianale che deriva dalle sue origini: ancora oggi è importante e redditizia la produzione manufatturiera di vasi, delle botti per il vino e delle otri per l'olio, elemento dal profumo e dal sapore di qualità riconosciuta ai massimi livelli, in Italia. La produzione vinicola ed olearia rispecchia totalmente la tipicità della zona: olivi secolari ed ampi vigneti, coltivati nelle ampie vallate, garantiscono il sostentamento dell'economia indigena, permettendo di divulgare anche fuori dai confini nazionali un prodotto di enorme bontà. La struttura cittadina si trova nel Parco regionale dei monti Lucretili, dove i forti vincoli ambientali costituiscono una garanzia totale per tutti quegli avventori che cercano storia e natura, entrambe tipicamente rappresentate, in egregia maniera.

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