Montelanico

Come arrivare
A1 uscita Anagni-Fiuggi SS115r in direzione Carpineto / Gavignano SP17 Via Anticolana, SP89a, SS609   [...]

Montelanico

Castagne e lana a Montelanico

Percorrendo la via Carpinetana, in direzione del monte Semprevisa, nella vallata dei Monti Lepini, si arriva a Montelanico. Il centro conta circa duemila abitanti, è circondato da castagneti e sovrastato dal monte Pruni, dove sono ancora visibili le rovine di un antico castello, che deve il suo nome alla famiglia romana dei Metelli. Questa dinastia, nella zona, aveva un suo possedimento, il fundus metellanicus. Secondo un'altra versione il nome deriva da un'antica leggenda secondo cui un pastore della zona, nel tosare il suo gregge, riuscì ad accumulare una quantità enorme di lana, tanto da farne un monte, monte lanicus.

Il prodotto tipico della zona è la castagna, oggetto, nella terza domenica di ottobre, di un'importante sagra, la prima in Italia dedicata a questo succulento frutto, che fa registrare un notevole afflusso di visitatori. I bellissimi boschi che circondano l'abitato sono ideali sedi di escursioni. Le origini sono medioevali. La fondazione dell'attuale centro viene fatta risalire al periodo che va dal IX al X secolo. Montelanico, al centro di contese tra le nobili famiglie della zona, fu distrutto più volte. La prima, nel 1284, dal Papa Martino IV, nel 1313 dagli anagnini, avversari dei Conti di Ceccano, schieratisi contro la Chiesa ai tempi del famoso “schiaffo di Anagni" e nel 1495 dalle truppe di Carlo VIII. Successivamente fu feudo dei Barberini e dei Doria Pamphili e solo nel primo ventennio del secolo scorso Montelanico ottenne l'elevazione a comune autonomo. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il piccolo centro fu teatro di violenti scontri tra le truppe alleate e i tedeschi, che causarono, oltre a notevoli danni, anche diverse vittime tra la popolazione civile. Il monumento più celebre dell'abitato è la fontana decorata con putti, realizzata nel 1891 dallo scultore di Morolo Ernesto Biondi, apprezzato in parecchie città non solo dei Monti Lepini. Agli inizi del Settecento, in puro stile barocco, è stata eretta la chiesa di San Pietro, che custodisce un prezioso ciborio quattrocentesco; risale invece al 1636 la chiesa del Soccorso, nella quale è conservato uno splendido affresco quattrocentesco raffigurante la Madonna con il Bambino. Una snella torre campanaria affianca la chiesa del Gonfalone, nella quale si trova un pregevole dipinto cinquecentesco del Salvatore. La festa del  patrono di Montelanico, San Michele Arcangelo è  il 29 settembre.

sagra della castagna

Sagra della Castagna a Montelanico

Da venerdì 17 a domenica 19 ottobre, si svolgerà la 52ª edizione della Sagra della Castagna a Montelanico, presso Piazza Vittorio Emanuele, Molti gli appuntamenti in programma: degustazione di castagne, vino e prodotti tipici locali; spettacoli di musica popolare; sfilata storica dei Rioni di Montelanico ed esibizione del Gruppo Sbandieratori e [...]

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