Poli

Come arrivare
  Da Roma: A24 uscita Tivoli, direzione Palestrina/Zagarolo SP51ab Maremmana inferiore per 1,4 km SP49a Via Polense per 13,5 km [...]

Poli

Percorsi per tutti i gusti Incastonato tra i boschi, sotto l'alto Monte Guadagnolo, a metà strada tra Tivoli ed i Castelli Romani, sorge l'antico borgo di Poli. Il paese, che nel 1724 ha dato i natali a Papa Innocenzo XIII e nel 1999 ha dato l'ultimo saluto alla politica Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera, offre diversi percorsi per tutti i “gusti”. Ricca la scelta di escursioni, che spaziano dagli antichi resti romani al palazzo baronale, dalle chiese medioevali allo splendido centro storico, dalle campagne ai boschi, dalle grotte al “palazzo dei principi”, situato fuori dal paese. Poli sorge su quelli che erano i domini di un'antica ed importante famiglia patrizia romana, la “gens Anicia”, ed è al centro di affascinanti leggende. Nelle grotte situate nelle campagne del paese, infatti, avrebbe sostato e riposato Perseo, ultimo re della Macedonia nel 168 a.C., durante la deportazione verso Alba Fucens seguita alla sua sconfitta contro i Romani. La parte finale della famosa battaglia tra gli Orazi ed i Curiazi, quando nel VII secolo a.C. l'ultimo dei fratelli che rappresentava Roma riuscì a sconfiggere i tre fratelli che combattevano per Alba Longa, sarebbe avvenuta nelle campagne di Poli. Che, proprio in ricordo di un epico combattimento, presero il nome di San Giovanni in Campo Orazio. Se le origini di Poli si perdono nella storia antica, la nascita del paese risale al 900 quando nacque il borgo medievale che, nel corso dei secoli, è divenuto il nucleo centrale del paese. Tra le prime costruzioni ci fu la Rocca, che risale al 1100, voluta dalla famiglia degli Oddoni, successivamente ingrandita e trasformata in palazzo baronale nel sedicesimo secolo da Lotario II Conti e ancora modificata da don Giuseppe Lotario Conti. Il palazzo fu restaurato e abbellito in seguito da Papa Innocenzo XIII nel 1700. e passò, poi, agli Sforza Cesarini quindi ai Torlonia. Ora è occupato in parte dal Municipio. A cavallo tra il 1500 ed il 1600 Torquato Conti fece costruire Villa Catena. Il suggestivo “palazzo dei principi”, è nelle campagne di Poli ed il suo progetto ricalca quello di altri due edifici della stessa epoca, come villa Rospigliosi di Maccarese e il palazzo degli Strozzi a Lunghezza di Roma. Da visitare anche la chiesa di San Pietro Apostolo, del 1600, ed il convento di Santo Stefano, ben più antico e risalente al IX secolo. Spostandosi nei boschi e nelle campagne limitrofe, per gli appassionati di escursionismo, Poli offre la Grotta del Mortale. Si tratta di una cisterna situata al centro di una piana e nei pressi si trovano i resti che indicano la presenza di una villa romana. Anche da Poli è possibile salire sulla cima del Monte Guadagnolo e, scollinando, verso il santuario della Mentorella. Un fascino tutto particolare a Poli lo danno le festività religiose. L'ultima domenica di settembre si onora Sant'Eustachio, un nobile romano che all'epoca dell'imperatore Traiano, nell'80 d.C., proprio nelle campagne di Poli fu "folgorato" e decise di convertirsi al cristianesimo. Per celebrare il Santo, ancora oggi si tiene una festa con una rappresentazione in dialetto della conversione tra il Santo ed il Cervo, l'animale in cui secondo la leggenda si era incarnato Gesù. Apprezzata dai turisti è la Festa dell'Ospitalità con gli abitanti del paese che offrono piatti tipici. La stessa sera si tengono spettacoli tradizionali, canti e balli. Mentre per il Corpus Domini le ragazze abbelliscono il paese con un'infiorata e a metà gennaio si festeggia Sant'Antonio Abate con processioni, benedizione degli animali, e distribuzione in piazza di fave cotte.

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