Rignano Flaminio

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Rignano Flaminio

Rignano Flaminio, lungo la via Flaminia

Rignano Flaminio nasce e cresce con i Capenati che vivono in loco e prosperano prima dell'avvento di Roma: il modus vivendi, in questi territori, viene espresso con la loro cultura, amalgamata tra l'essenza etrusca, le similitudini latine e l'influenza sabina. Il paese, adagiato nel  breve volgere di tre chilometri della via Flaminia, dal 38° al 41°, così come quelli vicini e limitrofi, da Capena a Castelnuovo di Porto, da Civitella San Paolo a Fiano Romano, da Filacciano a Ponzano e Nazzano dalla cugina Riano a Sant'Oreste e Torrita Tiberina, hanno un tempo fatto parte dell'Ager Capenas.

A questo periodo, infatti, sono riconducibili i primi insediamenti agricoli che hanno dato il via alla nascita del nucleo abitato. Se guardiamo ai numeri e alla sua espansione, oggi parliamo di una popolazione di 9.700 abitanti. Il paese, sorvegliato da lontano dal Monte Soratte, ha una storia lunga e ricca di spunti quasi come la via consolare che, da sempre, lo attraversa. La datazione della chiesa dei Santissimi Abbondio e Abbondanzio è risalente al cinquencentesimo anno del primo millennio: venne costruita sulle terre della matrona romana Teodora, e divenne da subito un popolare centro di venerazione degli omonimi martiri, lì seppelliti sino al 999 d.C. A Rignano sostò l'imperatore Ottone I, dopo l'incoronazione a Roma, sempre nel primo millennio (962); e qui morì Adriano IV (1159), durante un viaggio verso Civita Castellana, intrapreso per scappare dalle sommosse e per evitare di subirne i nefasti effetti. Di proprietà della chiesa di Santa Maria in Trastevere, la cittadina fu data in diritto ad Onorio III (1116), passando poi alla famiglia Savelli, prima che Papa Alessandro VI Borgia gliela togliesse; dopo la caduta della sua rinomata famiglia (1607), fu venduta ai Borghese ed eretta a ducato. I santi patroni della città, festeggiati dai rignanesi il 22 di gennaio, sono Vincenzo di Saragozza Martire ed Anastasio detto Il Persiano; il nome odierno del paese, con l'aggiunta dell'aggettivo Flaminio, risale al 1873. Prima era semplicemente conosciuto come Rignano.

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Sagra della porchetta a Rignano Flaminio

Sabato 6 giugno: ore 10.00 Piazza Vittorio Emanuele - Apertura della "44a SAGRA DELLA PORCHETTA", stand gastronomico con distribuzione di panini con porchetta e vino; ore 10.30 Piazza Vittorio Emanuele - STREET BASKET in collaborazione con l'Associazione Sportiva Dilettantistica BULLDOGS BASKET di Rignano Flaminio; ore 11.30 Museo della Cultura [...]

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