Rocca di Cave

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Rocca di Cave

 Rocca di Cave, il "Castello dei Santi tre" Con meno di quattrocento abitanti Rocca di Cave è uno dei più piccoli comuni d'Italia per residenti effettivi. La sua origine nasce da una torre di avvistamento costruita intorno all'anno Mille dai monaci benedettini dell'Abbazia di Subiaco su un rudere romano per consentire alle popolazioni locali di sfuggire alle incursioni dei Saraceni. La rocca dominava la Valle del Sacco e nelle vicinanze si costituì il borgo con il nome di "Castello dei santi tre". Nel 1101 fu conquistata da Pietro Colonna e la famiglia romana entrò nell'orbita di quelle potenti. In particolare, nel 1315 divenne feudo proprio dei Colonna e nel 1562 il papa Pio IV assegnò a Marcantonio Colonna, che nel 1571 si distinse nella famosa battaglia di Lepanto alla guida delle galee pontificie, sia Rocca di Cave che la vicina Cave. Proprio Marcantonio Colonna rinforzò la roccaforte i cui resti sono attualmente costituiti da un corpo di fabbrica massiccio con due torri angolari che oggi risultano mozzate. Al centro di questo recinto sorgeva fino a qualche anno addietro un alto torrione cilindrico nel quale si poteva ravvisare il primitivo mastio. La pianta della costruzione è esagonale e irregolare, al centro si trovano il maschio e i resti dell'antica Chiesa di San Pietro, con copertura a volta a crociera. A dispetto dell'esiguità della popolazione, Rocca di Cave offre numerose attrattive, prima tra tutte la festa dedicata al patrono Sant'Egidio Abate, che cade il 1 settembre. Il culto viene fatto ascendere al 1634, giorno per l'appunto in cui Carlo Colonna, all'epoca Signore di Rocca di Cave, ebbe a Roma una contesa con un altro nobile sfociata in un duello in cui Colonna uccise il rivale ma ne uscì gravemente ferito. Carlo Colonna guarì dalle ferite, ma per il rimorso di aver ucciso un uomo per futili motivi decise di espiare vestendo l'abito dei monaci benedettini di Subiaco e prese il nome di Egidio per ricordare il giorno che cambiò la sua vita. Successivamente divenne Vescovo di Amasia e Patriarca di Gerusalemme e nella Chiesa di Sant'Arcangelo fece innalzare un altare in onore di Sant'Egidio. Tuttora, in occasione della festa patronale, la statua del Santo viene trasportata a spalle dalla piccola Chiesa del cimitero a quella centrale di San Nicola nel corso di una solenne processione. Nella  prima domenica di Luglio si festeggia il Sacro Cuore di Gesù, con la celebre infiorata. Tra l'ultima settimana di ottobre e la prima di novembre si tiene una sagra della castagna. A Rocca di Cave troviamo anche un frequentato l'Osservatorio Astronomico, dove è possibile scrutare la volta celeste e un Museo Geopaleontologico dedicato ad Ardito Desio in cui sono custoditi reperti della scogliera corallina fossile che circonda questo piccolo ma interessante paese.

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