Rocca Santo Stefano

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Rocca Santo Stefano

Rocca Santo Stefano, dal Bosco Antera i funghi porcini per gli gnocacci

Situata nell'alta valle dell'Aniene, Rocca Santo Stefano venne fondata intorno al VI secolo d.C. dai fuggitivi di altri paesi, in seguito alle incursioni barbariche. La zona era sotto l'influenza dei monaci benedettini dell'Abbazia di Subiaco e proprio un atto dell'Abbazia, datato 929 d.C., cita la località menzionando il nome di Casale Santo. L'appellativo di Rocca risale a un periodo successivo e nel 1096, Rocca Santo Stefano è citata come possedimento dell'Abbazia di Subiaco, confermato nella bolla del 1115 firmata da Papa Pasquale II.

La storia del paese è legata alle sorti del monastero sublacense, quindi finì nell'orbita della potente famiglia romana dei Colonna fino al 1630 per poi tornare tra i possessi dell'Abbazia di Subiaco. Successivamente divenne parte del vicinissimo Comune di Bellegra fino al 1946, anno in cui ottenne la sua autonomia amministrativa.

Rocca Santo Stefano è il tipico centro medioevale. Sono visibili i resti dell'antica torre, che contraddistingue il borgo, mentre nella Chiesa di Santo Stefano è possibile vedere alcuni affreschi cinquecenteschi della scuola del Perugino, tra i più efficaci rappresentanti in assoluto della scuola italiano di quel periodo. Pietro Vannucci, noto come il Perugino (nacque a Città della Pieve), oltre ad aver lavorato a Rocca Santo Stefano, ha avuto due botteghe d'arte a Firenze, culla della scultura e della pittura, e Perugia. E, cosa più rilevante, in senso assoluto, fu maestro di Raffaello, un gigante, nella storia culturale italiana. Questo è un profondo motivo d'orgoglio, per Rocca Santo Stefano, e un biglietto da visita notevole.

Se il centro storico non offre più di quanto descritto e “respirato”, nei dintorni vale davvero la pena di passeggiare nella frescura del Bosco Antera, in cui predomina il castagno, e che, in autunno, è frequentatissimo dai cercatori di funghi porcini. E' questo, l'ingrediente indispensabile per la preparazione degli “gnoccacci”, piatto tipico roccatano oggetto di una “appetitosa” sagra.

Altre manifestazioni molto seguite sono l'Infiorata del Corpus Domini, una delle più antiche in ambito regionale, che è stata riproposta a partire dagli anni '80 dalle nuove generazioni, con soggetti che spesso esulano dall' ambito religioso.

Dal 2007, durante le festività natalizie, viene allestito, nei vicoli del centro storico, un presepe vivente. L'agosto roccatano, infine, offre diverse iniziative  volte al recupero delle tradizioni locali con tanto di spettacoli di arte varia attirando numerosi  visitatori anche dai centri limitrofi quali Bellegra, Canterano, Subiaco, Gerano, Affile.

Con i suoi 1040 abitanti, il 26 dicembre è la naturale data per festeggiare il patrono, Santo Stefano.

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Festa d'Autunno a Rocca Santo Stefano

Sabato 1° novembre a Rocca Santo Stefano si svolgerà la Festa d'Autunno, un'occasione per assaporare i gusti e i profumi che accompagnano l'autunno: pasta e fagioli, salsicce, patate al forno e pizza “de trucchese”, accompagnati da vino novello e caldarroste gratis allieteranno il giorno dei Santi.On Saturday 1st November [...]

Cosa c'è da vedere