San Vito Romano

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San Vito Romano

San Vito Romano, a forma di cuneo

Ad oriente della catena montuosa dei Monti Prenestini, sorge San Vito Romano, feudo dei Colonna, dei Massimo e dei Theodoli, paese che domina letteralmente l'intera Valle del Sacco. In autunno è suggestiva una passeggiata nello storico e suggestivo Castagneto secolare comunale, vero e proprio patrimonio ambientale. Il bosco di castagni è un fiore all'occhiello per San Vito Romano, luogo attrezzato per trascorrere il tempo libero con tanto di  tavoli e panchine. Per gli amanti della natura e del verde c'è poi il bel sentiero che porta alla chiesa della “Madonna di Compigliano”, alla “Conetta di San Martino” fino ad arrivare alla Cona di San Martino, dove si spalanca l'orizzonte verso i Monti Prenestini e la vallata del fiume Sacco.

Per chi vuole fare una sosta abbandonando i sentieri, San Vito si offre in tutta la sua profonda tradizione storica, culla di cultura e civiltà. A catturare lo sguardo le due antiche porte della città, che risalgono al 1100: la “Porta dell'Ospedale” e la “Porta del Ponte”. Il “paese vecchio” è letteralmente arroccato ai piedi del castello, Palazzo Theodoli, imponente con la sua insolita forma a cuneo. A due passi c'è la chiesa di Santa Maria di Arce. Appena si spunta in paese la visita alla chiesa barocca dei Santissimi Sebastiano e Rocco è quasi obbligata per ammirare con gli occhi di un bambino la sua pianta formata da un vestibolo ottagonale. San Vito è anche meta ideale per gli amanti della buona cucina tipica di questi verdi luoghi. Indimenticabile il sapore della pizza coi broccoletti in occasione dell'omonima sagra, e delle ciambelle all'anice. Il primo un piatto impegnativo,l'altro un classico con cui terminare i pasti che si fanno apposta per onorare la cucina locale, a omaggiare i prodotti della terra e le cose fatte in casa, che restano le migliori. A Natale, poi, si trasforma in un vero e proprio presepe con la mostra dei Presepi realizzati dagli artigiani. Una situazione che, è vero, rappresenta la tradizione ma, anche la passione dei sanvitesi e la bellezza della rappresentazione della Natività, che attira dai tanti paesi e paesini circostanti molta gente. Da febbraio in poi c'è solo da scegliere, nell'offerta che fa San Vito ai viandanti e ai turisti: si va dalla festa patronale di San Biagio con tanto di fiera di merci e bestiame e distribuzione di ciambelle all'anice, alla festa patronale di San Vito, con una bella quanto organizzata Infiorata e relativa processione, a giugno. L'estate prosegue e, ad agosto, i sanvitesi mettono in piedi la festa patronale dei SS. Sebastiano e Rocco e la festa della Madonnina con la caratteristica Infiorata; una situazione capace riempire di colori e profumi l'intero borgo, per la circostanza vestito a festa. Uno spettacolo che si fa apprezzare e che si ripete ogni anno.

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Casa laboratorio di Babbo Natale

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