Saracinesco

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Saracinesco

Saracinesco, il comune più piccolo della provincia di Roma Sulla vetta di una delle cime più alte della valle dell'Aniene sorge uno dei paesi più caratteristici della Provincia di Roma, che deve le sue origini ed il suo nome dalle antiche scorrerie dei Saraceni. Saracinesco, piccola perla dei Monti Ruffi, offre un panorama mozzafiato ed un clima fresco e ventilato. Il paesino è anche un punto di partenza per escursioni verso la natura incontaminata di colline e montagne circostanti. Il piccolo comune, che stando all'ultimo censimento risulta essere il meno popoloso della Provincia con 164 residenti, nel suo stemma ricorda le origini “arabesche” con due teste di Saraceni che sovrastano un castello. Nel corso della sua storia, dopo l'incursione forestiero, Saracinesco divenne di proprietà prima degli Antiochia e poi dal 1500 degli Orsini e, in seguito, al Pontificato. Il paese, anche se piccolo, aveva un'alta importanza strategica per il controllo della valle dell'Aniene. Nel 1268 vi soggiornò anche il duca Corradino di Svevia. All'interno del borgo, molto curato e sempre tenuto pulito ed ordinato dai residenti, è stato realizzato un innovativo museo del tempo con originali ed artistici orologi solari, e figure di gnomoni sparsi nei vicoli e nelle piazze. Anche i ruderi della fortezza sono stati utilizzati per realizzare un'insolita ed affascinante meridiana. Basta allontarnasi di pochi chilometri da Saracinesco e si trova una natura incontaminata con sorgenti, animali selvatici e piante rare. Una data buona per visitare il Comune è sicuramente l'ultima domenica di settembre, quando si svolge la Sagra della Polenta, e quando le temperature iniziano a diventare frizzanti. Anche se non si approfitta della sagra, per i buongustai è da provare la polenta con il sugo di “ciammaruche” (lumachine). Da vedere, a metà agosto, il corteo rievocativo del passaggio di Corradino di Svevia. Saracinesco torna nel medioevo con giochi, musica, piatti tipici e costumi dell'epoca: cose che possono suscitare l'interesse del turista, dei concittadini di quelli che organizzano, e anche degli abitanti dei paesi vicini. Una possibilità di confronto, tra la storia di ieri e la modernità di oggi. L'ultima domenica di agosto, poi, si svolge la festa di San Michele Arcangelo ed il lunedì seguente c'è la suggestiva fiaccolata notturna. Una cosa non comune, che resta negli occhi di chi partecipa e osserva. Un paese, con pochi residenti, può dimostrare le sue solide radici con la storia, e insegnare i valori della tradizione. Saracinesco ci mette tutto il suo impegno.

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