Chiesa parrocchiale di Santa Maria in Trivio

Indirizzo
Via Basilio Magni, 1, 00049 Velletri RM, Italia
La chiesa di Santa Maria in Trivio a Velletri fu edificata in data anteriore al Campanile. Originariamente era costruita in stile gotico con il soffitto a nuda travatura. Nella prima metà del sec. XVII, divenuta fatiscente, fu dato incarico all'architetto Carlo Maderno di redigere il disegno della nuova chiesa, che avrebbe assunto la forma a croce latina, con cupola centrale, cappelle laterali e sontuosa facciata. L'opera di completamento fu affidata nel 1759 dal Vescovo Card. Raniero D'Elci, all'architetto Carlo Murena. Bombardamenti aerei e navali della Seconda Guerra Mondiale fecero crollare gran parte della navata centrale e dell'abside della chiesa. A cura del Genio Civile venne assicurata la parte statica della chiesa; mancano ancora alcune ricostruzioni ed il Tabernacolo è stato rifatto nuovo in marmo e mosaici. Meritano particolare attenzione alcune tele e quadri di un certo valore: sull'Altare Maggiore si può ammirare una grande tela riproducente l'Assunzione di Maria Vergine eseguito dal senese Giovanni Sorbi nella prima metà del sec. XVIII; nella cappella di S. Antonio, la prima a sinistra, vi è una tela di Sebastiano Conca rappresentante la Madonna e i Santi. Il Campanile di S. Maria in Trivio, è uno dei più rinomati d'italia per la sua altezza e per la sua conservazione. Il nome Trivio gli venne dato per lo sbocco di tre vie innanzi al prospetto dell'attigua chiesa ma viene più comunemente chiamato "Campanile di S. Maria" perché fu eretto come torre campanaria della suddetta chiesa dedicata a S. Maria Assunta in Cielo. Sorta nel primo periodo del rinnovamento dell'arte italiana, la Torre è opera dei famosi "Maestri Comacini" detti "Magistri" dell'arte muraria. La Torre ha oggi un'altezza di oltre 40 m.; in origine non era isolata dalla chiesa, ne fu distaccata solo nel 1622. Anche la Torre fu gravemente danneggiata nell'ultima guerra dai violenti bombardamenti, ma venne sollecitamente restaurata a cura della Sopraintendenza ai Monumenti.