Provincia di Roma

  • Palazzo Chigi ad Ariccia
  • Scena dal film "Le notti di Cabiria"
  • Frascati da Villa Aldobrandini

Dal Gran Ballo di Angelica a Totò Peppino e la malafemmina

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1° Ciak: Ariccia
Entrate nel Palazzo Chigi alla vostra sinistra. La splendida dimora dei Principi Chigi fu scelta negli anni ’60 da Luchino Visconti per girarvi alcune scene celeberrime del suo Il Gattopardo, tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. E’ proprio nei sontuosi saloni del Palazzo che la bella Angelica (Claudia Cardinale) balla con il Principe Tancredi (Alain Delon) in una delle scene che hanno fatto la fortuna di questo film. Questo particolare è noto tuttavia solo da poco: la riservatezza della famiglia Chigi non ha mai fatto sapere che Visconti avesse ambientato qui la ricostruzione del sicilianissimo Palazzo di Donnafugata. 
Nessun mistero, invece, per Orgoglio. Dai giornali e dai rotocalchi più informati sapete tutti che la famosa fiction di Rai Uno sulla saga della famiglia Obrofari è stata in gran parte girata qui. 
Meno noto invece che ad Ariccia furono girati Due soldi di speranza di Renato Castellani e Il nemico di mia moglie, film di sport e passione tra un appassionato di calcio e una moglie arrabbiata sullo sfondo delle loro vicende coniugali, interpretato nel 1959 da De Sica, Mastroianni e Giovanna Ralli. Ricorderete infine il ponte di Ariccia in Un giorno da Leoni, diretto nel 1961 da Nanni Loy.
2°Ciak: Marino e il “bidone” di Fellini
Da Ariccia, prendete la lunga strada in salita che va a Rocca di Papa. All’incrocio, a sinistra, imboccate la Via dei Laghi e andate a Marino. E’ qui che nel 1955 Federico Fellini girò le riprese del suo Il bidone. Interpretato da Giulietta Masina e Broderick Crawford, è in particolare a quest’ultimo che si riferisce la simpatica aneddotica su questo film. E’ fine aprile, in paese si celebra la rituale e famosa Sagra del vino. Per l’attore americano è quasi come un colpo di fulmine: il contatto con il soave nettare è per lui fonte di perdizione. Fellini racconterà di averlo trovato, dopo una scomparsa di due giorni, completamento ebbro e dormiente in un fosso. E gli attori ricorderanno, anni dopo, che Crawford “era completamente ubriaco, dalla mattina alla sera, a volte al punto da non riuscire proprio a recitare”. Il risultato della sua interpretazione, tuttavia, a detta della critica (cinematografica, non enologica...) fu eccellente!
3° Ciak: Albano
Ritornati sulla Via dei Laghi, eccovi la placida distesa del lago di Albano. Di questi luoghi potete ritrovare alcune immagini nei felliniani Le notti di Cabiria (il centro di Castelgandolfo, il lago e i boschi di Palazzolo) e Tre passi nel delirio - Toby Dammit, in cui uno stralunato Terence Stamp sfida la malasorte e il diavolo sfrecciando in macchina a tutta velocità sulle strade dei Castelli. 
Scendete, se vi va, sulle rive del lago. In A tutte le auto della polizia... del 1975, interpretato da Enrico Maria Salerno e Gabriele Ferzetti, è dalle sue acque che viene rinvenuto un cadavere.
4° Ciak: Genzano
Attaccata ad Ariccia, dopo aver attraversato il piccolo borgo di Galloro, eccovi a Genzano. Qui sono state effettuate alcune riprese de Il cammino della speranza di Pietro Germi, de Il ladro di bambini di Gianni Amelio (le scene che il regista ambienta all’orfanotrofio di Civitavecchia sono state riprese in realtà all’interno dell’Oratorio dei Salesiani), mentre se vi recate nell’ex-Casa del Fascio, oggi Istituto intitolato a “Sandro Pertini”, vi ritroverete alcuni interni de Il federale, uno dei film più belli e importanti di Luciano Salce, interpretato da un grande Ugo Tognazzi nella parte dell’aspirante gerarca fascista Pirro Arcovazzi.
5° Ciak: Nemi e dintorni con Totò
Se siete fan di Totò sappiate che il famoso comico napoletano interpretò in questo territorio alcune delle sue pellicole più esilaranti: da Totò, Peppino e... la malafemmina, girata a Montecavo, a Sette ore di guai, ambientato a Marino, a Totò e Carolina, che si dipana tra le Frattocchie e Cecchina, fino al celeberrimo episodio La patente del film Questa è la vita, con il principe De Curtis nei panni di un terribile iettatore, girato tra le caratteristiche viuzze di Nemi.
6° Ciak: Velletri
Da Nemi a Velletri sono pochi minuti di macchina. Nella cittadina velletrana Pupi Avati ha diretto nel 1987 alcune scene di Ultimo minuto, incentrato sulle vicende di Walter Ferroni, proprietario di una squadra di calcio che naviga in cattive acque. Ferroni è interpretato da Ugo Tognazzi, proprietario qui di una villa in cui amava riposare e cucinare e che insieme a Gian Maria Volontè, Andreina Pagnani e Eduardo de Filippo ha contribuito a fare di Velletri una delle località più amate dagli attori italiani.
7° Ciak: I Pratoni del Vivaro
Proprio sopra Velletri e Nemi si distendono i Pratoni del Vivaro, l’ampia distesa verde amata dagli appassionati di equitazione, in cui Mario Monicelli effettuò le riprese di campagna de Il marchese del Grillo, magistralmente interpretato da un Alberto Sordi in grande forma. Ma è sicuramente Frascati città natale di Tino Buazzelli, il corpulento Frà Bartolomeo di Fantasmi a Roma, la località dei Castelli più cinematografata.
8° Ciak: Frascati
A Frascati vi arrivate dai Pratoni del Vivaro giù giù per Grottaferrata. Se avete presente Poveri ma belli di Dino Risi, ricorderete la piazza con la Cattedrale di San Pietro e il Supercinema. E se riguardate Il Vigile di Luigi Zampa, ritroverete Alberto Sordi pronto a fare la corte alla bellissima Sylva Koscina rimasta in panne alle porte del paese. Villa Torlonia fa la sua comparsa in Metello di Mauro Bolognini, mentre all’Hotel Panorama sono state realizzate alcune scene de Il mio peggior nemico di Carlo Verdone. Ma scorci del paese li ritrovate anche in altri film: da La califfa di Alberto Bevilacqua a La balia di Marco Bellocchio.

Dove si trova
Come arrivare da Roma: 

 
 

Come arrivare

Il capolinea Co.Tra.L. di Anagnina, alle porte Sud di Roma, è la prima indicazione di servizio da annotare sul vostro taccuino di cineturisti se desiderate recarvi ai Castelli in pullman. Vi arrivate facilmente, perchè si tratta di una stazione di scambio intermodale, prendendo la linea A della metropolitana e scendendo al capolinea. Un ordinato insieme di segnalazioni, corsie e direttrici di marcia vi suggerirà l’autobus giusto per ogni percorso.
Se invece volete prendere il treno, sappiate che viaggiare sulla ferrovia Roma-Frascati significa percorrere un pezzo di storia. Questo tratto, inaugurato nel 1856, è stato il primo a essere realizzato nello Stato Pontificio sotto il pontificato di Pio IX. La stazione è situata proprio sotto piazza Marconi, la piazza principale di Frascati, strategicamente posta al centro dell’ampio e articolato percorso cineturistico castellano. Ma se il tempo che avete a disposizione è poco, c’è anche la linea che collega Roma Termini con Albano. Dopo aver attraversato Capannelle e il popoloso abitato di Ciampino, il treno sale fino a Marino e a Castelgandolfo scendendo via via fino al Albano. Un percorso molto suggestivo, soprattutto per l’incantevole veduta del lago omonimo. Da Albano, potete poi proseguire con altri mezzi per Ariccia, Genzano, Nemi e Velletri.
Con l’auto, giunti a piazza di Porta San Giovanni, prendete la via Appia. Lasciati i palazzi della periferia di Roma, arriverete presto alle Capannelle. Proseguite diritto fino al bivio con Ciampino e il Raccordo Anulare. Proseguite ancora per Albano. Oltrepassato il centro della cittadina, andate ancora dritti. Dopo aver attraversato il panoramico Ponte monumentale sulla campagna romana, giungerete in un largo, chiuso a destra dalla Chiesa rotonda di Santa Maria dell’Assunzione e a sinistra dalla mole del Palazzo Chigi. Vi trovate nella Piazza di Corte di Ariccia.

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