Provincia di Roma

Villa Aldobrandini a Frascati

  • Veduta di Frascati da Villa Aldobrandini
  • Villa Tuscolana a Frascati
  • Villa Falconieri a Frascati
  • Parco del Tuscolo a Frascati

Una città in forma di villa

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Villa Aldobrandini a Frascati

 
Adagiata mollemente sul declivio delle pendici rassicuranti del monte Tuscolo, Frascati fissa lo sguardo all’orizzonte e giganteggia sulla chioma pettinata dei suoi giardini, come dal prospetto elegante e regale della sua imponente villa:

Una vista splendida, ma non inaspettata, abbiamo goduto dalle finestre, della villa del principe Aldobrandini, che, trovandosi in villeggiatura, ci aveva cortesemente invitati e trattenuti a una tavola riccamente imbandita, in compagnia dei suoi ospiti, ecclesiastici e laici. Va da sé che la villa è situata in una posizione che permette di abbracciare d’un colpo d’occhio tutta quella meraviglia di colline e di pianure. Si fa un gran parlare di luoghi di delizie, ma si dovrebbe spaziare con lo sguardo da un punto come questo per convincersi che ben difficilmente una villa può trovarsi in una posizione più deliziosa.” (Goethe, Viaggio in Italia)

In verità, una città in forma di villa, un corteggio tardo-rinascimentale e barocco di splendide dimore patrizie, eredi delle tradizione antica dei Suburbani, in cui natura e architettura si compongono in un sodalizio inestricabile che media una campagna, abitata da dei e semidei, “turgida, fra coltivata e incolta” (Piovene), fatta di querce, di viti, di ulivi:

La foresta che va fino a Frascati ci offre meravigliose passeggiate, sempre deliziosamente fresche. Ogni cento passi abbiamo la sorpresa di trovarci in mezzo a paesaggi che ricordano quelli di Guaspro; a dirla in breve sembra di stare sulle rive del Lago di Como, solo che il paesaggio è più triste e maestoso.” (Stendhal,  Passeggiate Romane)

E di maestà si tratta, in questa parte dei Colli Albani in cui la campagna è gialla quando è bruciata dal sole e si veste di un’aura mitica in cui le ville Tusculane, come signore assise e inghirlandate, si affacciano e imbellettano quel grande terrazzamento dei Colli Albani abbarbicato su Roma.

Bacchica, è la sua matrice nella tradizione ancora viva delle fraschette (da “frasche”, termine da cui per taluni ha origine il toponimo) fin nelle tipiche “pupazze”, i dolci muliebri a tre seni, due per il latte e uno per il vino, forse tarde trasposizioni alimentari di arcani ex-voto o piuttosto di idoletti della prolificità.

Del resto la vite laziale, che qui si arrampica sui colli vulcanici, fin oltre gli ottocento metri, è il tratto distintivo di questi paesaggi e ne impregna la natura e la cultura. Frascati, oltre le sue amabili ville, è il suo vino. Ma oggi gli eredi dell’antica Tusculum, di coloro che nella Rocca avevano il diritto di “frasca” (ossia di tagliar legna nei boschi), vanno oltre questa dimensione di sintesi popolare e regale allo stesso tempo. Cercano un profilo aggiornato e corretto, che non neghi la tradizione, semmai la ridefinisca entro confini nuovi. La vitalità culturale intorno allo splendido recupero delle antiche Scuderie Aldobrandini fa parte di questo nuovo ruolo che Frascati disegna per se stessa e per tutta la provincia di Roma.

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Veduta di Frascati da Villa Aldobrandini
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