Duomo di Santa Maria Maddalena

Indirizzo
Piazza del Duomo, 1, 00015 Monterotondo RM, Italia
Il Duomo di Monterotondo, Basilica di Santa Maria Maddalena, è uno degli elementi che, insieme all'opposta piazza del Popolo e all'asse rettilineo di via Cavour, struttura il quartiere realizzato nel XVII secolo dai Barberini, proprietari del feudo. La facciata è in stile barocco come il campanile a cuspide. L'interno, di tipo basilicale, è ad unica navata a croce latina, con cappelle laterali (3 per parte) unite da passaggi ad arco a tutto sesto ricavati dai muri divisori:
  • nella 1ª cappella a destra vi è una pietà in marmo di artista sconosciuto;
  • nelle altre cappelle laterali, oltre ai classici altari minori e a tele ad olio vi sono, in terra e sui muri, delle lapidi di tombe.
  • Internamente alla facciata, sopra i 3 ingressi principali, vi è un organo da chiesa.
L'altare maggiore è ricavato da un sarcofago romano strigilato in marmo bianco, proveniente da un sito antico della campagna limitrofa; dietro l'altare è il coro ligneo. Il sarcofago racchiude il corpo di S. Sisto, donato da Urbano VIII, la cui traslazione avvenne il 23 ottobre 1641. Nel transetto di destra, sotto l'altare, in un'urna di marmo bianco, vengono conservati i corpi dei Santi Placido, Emilia e Domenico donati da Benedetto XIII a Don Emilio Lami di Monterotondo e dagli eredi alla Collegiata con la traslazione avvenuta il 15 ottobre 1747. Chi sia stato l'autore del progetto del Duomo non è certo, le testimonianze non sono concordi: una lunga tradizione, avvalorata dal Baglione, parla del Castelli come architetto e progettista unico. Ma la presenza pluri-settimanale a Monterotondo di Francesco Contini nel periodo più intenso dei lavori (1637-'39) suggerisce questa seconda attribuzione. Il Duomo di Monterotondo è stato restaurato in epoca barocca dalla famiglia dei Marchesi del Grillo, come attestano alcuni ornamenti a forma di grillo nelle colonne di divisione delle cappelle: tra i contributi del restauro, nel transetto di sinistra, in una nicchia c'è una statua lignea della Madonna della Purità, proveniente dalla vecchia chiesa, di autore ignoto, di epoca quattrocentesca. Tra le opere ospitate, nella seconda cappella si può ammirare il quadro raffigurante i santi Luca, Michele, Filippo e Giacomo, attribuito a Carlo Maratta e il bel soffitto affrescato con la Vergine Assunta in cielo, ben conservato, di ampio respiro, di notevole forza espressiva, da attribuirsi a Domenica Pistrini. Tutti gli stucchi sono opere realizzate in loco da artigiani di Monterotondo. Sul muro esterno, in Via San Pio da Pietrelcina, vi è una statua bronzea di San Pio da Pietrelcina. In passato su questa via era la Porta Canonica, antica porta d'accesso al centro storico di Monterotondo.