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Manzù e Fontana: dialoghi sulla spiritualità

Inizio:
8 dicembre 2016 00:00
Termine:
6 marzo 2017 00:00
Aggiornato:
12 gennaio 2017
Indirizzo:
Google Map
Ardea, Italia

Il rilancio del museo Manzù passa attraverso una rinnovata intesa tra il Comune di Ardea, il Polo museale del Lazio e la Fondazione Manzù. Il sindaco Luca Di Fiori e la direttrice del Polo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Edith Gabrielli, hanno concretizzato una serie di obiettivi comuni per la promozione della struttura culturale, una delle più rilevanti collezioni di arte contemporanea italiana.

L’occasione è legata a una iniziativa dello stesso Polo museale per avviare una fase di rilancio: in sostanza, il museo Manzù si è “gemellato” con il Museo di Castel Sant’Angelo di Roma. Ciò sta portando già ai suoi primi effetti.
Si comincia dalla realizzazione della mostra “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana” che sarà inaugurata il prossimo 7 dicembre alle 18 nelle due sedi museali. “
La mostra “Manzù. Dialoghi sulla spiritualità, con Lucio Fontana” è organizzata dal polo museale del Lazio con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e in collaborazione con il Comune di Ardea e la Fondazione Giacomo Manzù. Hanno inoltre collaborato la Fondazione Lucio Fontana e lo Csac di Parma. La cura scientifica della mostra è di Barbara Cinelli (Università di Roma Tre) con Davide Colombo (Università di Parma), gli altri componenti del comitato scientifico sono Penelope Curtis (Fondazione Calouste Gubelkian di Lisbona), Maria Giuseppina di Monte (direttrice del museo Giacomo Manzù di Ardea), Flavio Fregonzi (Scuola Normale Superiore di Pisa), Micol Forti (curatore delle Collezioni d’arte moderna e contemporanea dei Musei Vaticani) e Saniele Menozzi (Scuola Normale superiore di Pisa). Il catalogo è pubblicato dalla casa editrice Electa. All’indomani del secondo dopoguerra il tema dell’arte sacra appare tanto ampio quanto spesso venato di ambiguità. Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 – Ardea 1991), rappresenta in tale contesto un punto fermo. Specie in questo periodo prova a stabilire un dialogo vivo e fruttuoso con l’arte contemporanea, fra l’altro prendendo parte, nel 1949, al concorso per la porta di San Pietro in Vaticano. Nello stesso periodo un secondo grande maestro, Lucio Fontana (Rosario, 1899 – Comabbio, 1968), tenta di rispondere a interrogativi molto simili, ad esempio partecipando al concorso per le porte del Duomo di Milano del 1950. Stabilire un ponte, un dialogo fra Manzù e Fontana significa dunque riportare alla luce una linea essenziale dell’arte – italiana e non solo – fra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.