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1 Giorno fuori Città


Sport invernali a Monte Livata Stampa E-mail
Lo sci di fondo il bob e lo snowboard a Monte Livata, la montagna di Roma

Monte LivataMonte Livata è l'unica stazione invernale della provincia di Roma, dalla quale dista soltanto 78 Km. A quote elevate la neve dura sino ad aprile. Per il periodo invernale Monte Livata dispone di 3 sciovie (capaci di una portata oraria complessiva di 3.000 persone) che servono 10 Km di piste di discesa, distribuiti su 16 tracciati.

Ma la vera “specialità” del luogo è lo sci di fondo: le piste battute per questa disciplina sono quattro, tre anelli omologati F.I.S.I. di 5, 10 e 15 chilometri sui quali si sono svolti anche diversi campionati nazionali, e una pista che parte da Campo dell’Osso sino ad arrivare agli impianti di Monna Dell’Orso e da qui fino alle Vedute.

Da questo punto, oltre allo splendido panorama che ci riserva la vallata del Simbrivio, si può proseguire per la cima del Monte Autore (1855 mt.) e trovare uno scenario veramente unico se si pensa che nelle giornate particolarmente limpide si riesce a scorgere il mare Tirreno.

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In cammino sulle tracce di San Benedetto Stampa E-mail
I Monasteri di San Benedetto a Subiaco – San Cosimato a Vicovaro e il presepe di Jenne

Santuario della Madre delle Grazie della MentorellaVi proponiamo un itinerario classico della zona Tiburtino-Sublacense "Sulle tracce di San Benedetto". Moltissimi sono infatti ogni anno i visitatori de Monastero e dell'Eremo di San Benedetto a Subiaco, e del  Convento di San Cosimato a Vicovaro-Mandela; luoghi simbolo della nascita della vocazione del Santo e dell'ordine dei monaci benedettini.

Lasciati alle spalle i monasteri benedettini di Subiaco a una decina di chilometri di distanza sempre sulla statale sublacense, se il vostro viaggio si svolge in particolare nel periodo natalizio, vi consigliamo due “prolungamenti” :
- Monte Livata, la montagna di Roma molto amata dagli sciatori;
- Jenne, piccolo paese di montagna, dove ha sede il centro visite del parco regionale dei monti Simbruini, famoso per il suo presepe vivente.

Nel cammino da Roma verso Subiaco, potete anche fermarvi fermatevi al piccolo ma suggestivo Santuario della Madre delle Grazie della Mentorella, molto caro a papa Giovanni Paolo II tanto che vi si ritirò in meditazione nei giorni immediatamente precedenti il conclave della sua elezione, avvenuto il 16 ottobre 1978 e vi tornò appena divenuto Pontefice. Collocato su uno sperone roccioso dei monti Prenestini a 1.220 metri di quota, lo potete raggiungere dal piccolo centro abitato di Guadagnolo, una frazione di Capranica Prenestina, attraverso il “Sentiero Wojtyla”. San Benedetto visse, secondo la tradizione, per due anni nella sua grotta naturale. Nella chiesa è custodita la bella statua lignea della Madonna delle Grazie che risale al XIII secolo.

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Arsoli e Cervara “porte” dei monti Simbruini Stampa E-mail
Il Castello Massimo dove dormì Garibaldi con le sue truppe – Il “Villaggio Ideale” d’Italia

monti simbruiniArsoli, la “piccola Parigi”, come la definì Pirandello nasce intorno all’anno mille (997) e conserva tutt’ora pressochè intatto il centro storico medioevale e le antiche viuzze. Il paese collocato tra i monti Simbruini, a ridosso del parco dei Monti Lucretili e del parco Nazionale d'Abruzzo, è situato ad un altezza di circa 500 mt sul livello del mare a 60 km a Est di Roma.
La vegetazione circostante varia dai vasti uliveti a valle ai castagneti e boschi misti di querce lecci e abeti a monte. Sul territorio sono presenti due percorsi naturalistici attrezzati in grado di far ammirare meglio la vegetazione e la fauna e di ospitare comitive e escursionisti fornendo loro aree di sosta attrezzate con bracieri e tavoli.

Spostandosi a pochi chilometri di distanza, ecco Cervara che nel 1991 ha ricevuto il titolo di “Villaggio ideale d’Italia”, assegnatole dalla rivista “Airone” e dalla Comunità Economica Europea. Siamo all’ingresso del parco dei monti Simbruini, immersi nelle splendide faggete che lo caratterizzano.

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Gerano: Il Sapore nella Latta Stampa E-mail
Visita alla Casa delle antiche scatole di latta

Museo Scatole latta - Gerano 1930-40Un viaggio attraverso un secolo e mezzo di storia italiana, con il passaggio dall’economia agraria all’industrializzazione di massa è quello offerto dalla Casa delle Antiche Scatole di Latta, la prima mostra permanente dedicata a questi oggetti del desiderio, nata a Gerano, poco fuori di Roma, l’11 novembre del 2000.

Pasticcini, cioccolatini, confetterie per essere commercializzate all’estero e per raggiungere le grandi Esposizioni Universali, avevano bisogno di un imballo solido ma leggero, che non alterasse i sapori e mantenesse integra la fragranza del contenuto. Le scatole di latta risposero al meglio a questa esigenza, e inoltre attraverso la litografia potevano essere un grande veicolo di promozione e pubblicità.
Tanti i nomi famosi da ricordare, da Caffarel a Talmone, da Moriondo e Gariglio a Venchi-Unica a Baratti e Milano, da Leone alla Lazzaroni alla Saiwa (acronimo di Società Accomandita Industria Wafer Affini).

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