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Castello Savelli - Palombara Sabina Stampa E-mail

 

Castello SavelliElemento organizzativo della struttura urbanistica di Palombara la quale, determinatasi secondo uno schema di anelli concentrici, ha in esso il suo punto focale, il Castello viene menzionato per la prima volta nel Regesto Sublacense del 1064.

Qui si parla, infatti, di un castrum Palumbariae (nato alla fine del VI secolo, dopo l’invasione longobarda) e di un comes della famiglia degli Ottaviani, un ramo dei Crescenzi romani. Il castrum originario, che nel 1100 aveva già assunto una forma quadrangolare che inglobava l’organismo del Palatium sorto sulla fabbrica longobarda, dovette rimanere in possesso degli Ottaviani per circa due secoli; infatti non viene ricordato con certezza come possedimento dei Savelli prima del 1216, anno in cui Onorio III Savelli fa restaurare la chiesa di S. Biagio e pare faccia costruire quella di S. Egidio.

L’edificio di cui i Savelli entrano in possesso presenta già una struttura a forma di poligono irregolare, con agli angoli le torri con merlatura e, a fiore dei merli, l’abitazione del Signore a forma di casamatta, entro la quale era stato inglobato il Palatium.

Nel periodo compreso tra il XIII secolo e la prima metà del XV secolo, i Savelli apportano poche trasformazioni all’organismo del Castello: queste si localizzano lungo la cinta muraria a settentrione e si concretizzano, soprattutto, nell’aggiunta del cosiddetto Muro del Soccorso, un camminamento fortificato che si conclude a 36 metri dal corpo centrale.

Le successive operazioni di cambiamento si datano alla seconda metà del XV secolo: nel 1480, infatti, risultano legittimi possessori del Palazzo, Giacomo e Troilo Savelli insieme al loro zio, il cardinale Giovan Battista. Con il loro dominio si apre la fase di reale trasformazione del Palazzo, da organismo difensivo a vera e propria residenza baronale di tipo rinascimentale.

Castello SavelliGli interventi architettonici vengono realizzati, si crede, a partire dagli anni terminali del decennio ’70 (Pompili, p. 135) e consistettero essenzialmente nel completamento delle fabbriche sul versante occidentale (l’appartamento del Cardinale al primo piano e l’appartamento di Giacomo al secondo, entrambi ricavati dalle strutture della vecchia Rocca) e nell’elevazione di una nuova fabbrica sul versante orientale (l’appartamento di Troilo), occupato in origine da una larga piazza.

Troilo modifica anche l’orientamento della Cappella, l’antico oratorium dei Conti di Palombara, invertendo la posizione dell’altare al fine di congiungerla direttamente ai suoi appartamenti.

Castello SavelliCon questi cambiamenti l’evoluzione architettonica del Castello può considerarsi sostanzialmente conclusa; solo nel 1556 una parte di esso venne distrutta a causa dell’incendio appiccato dal Duca d’Alba, nella guerra tra Paolo IV e gli Spagnoli, per rappresaglia contro la popolazione di Palombara, ma la parte distrutta dalle fiamme fu immediatamente ricostruita, tanto che l’aspetto del Castello non subì reali modifiche. Dal 1870 il Castello divenne proprietà comunale e agli inizi del ’900 fu adibito, con qualche modifica, a carcere mandamentale.

Nel 1949 fu acquistato dagli Sforza-Cesarini, ma ritornò poi di proprietà comunale. Prima del restauro del 1980 (su finanziamento della Provincia) il Castello versava in uno stato di grave fatiscenza: l’intervento di ristrutturazione è consistito principalmente nel recupero delle coperture, che si presentavano sconnesse lasciando entrare acqua ed erano pericolanti nelle tramezzature, il cui degrado contribuiva più di ogni altro fattore al deperimento generale.

Oggi il Castello è sede dell’Accademia Sabina, della Biblioteca Comunale e di altri pubblici organismi. Si sta procedendo ancora al recupero dell’intero complesso: gli interventi più recenti sono stati finalizzati al restauro delle decorazioni pittoriche dell’Appartamento di Troilo e di quello del Cardinale.

Galleria Fotografica

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Fonti e Siti di riferimento

IX Comunità Montana del Lazio
www.comunitamontanativoli.org

Roma&più Link
Comune di Palombara Sabina

 
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