L’olio extravergine d’oliva Soratte

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Le testimonianze sulla bontà dell'olio del Soratte risalgono al XVI secolo, quando il Vignola, famoso architetto dell'epoca, ne lodò in una lettera la qualità legata alla coltivazione in particolare di un'oliva detta sirole o sierala, che dà un olio dal colore giallo oro con riflessi verdognoli e dal fruttato leggero o medio. La zona di produzione di questo olio, che prende il nome dal monte Soratte, situato al confine con la provincia di Viterbo e, nell’antichità, luogo di culto del Dio Sole, si trova nella Valle del Tevere, tra le vie Cassia, Flaminia e Tiberina e comprende i comuni di Sant'Oreste, Ponzano Romano, Nazzano, Torrita Tiberina, Civitella San Paolo, Filacciano, Fiano Romano, Capena, Rignano Flaminio, Morlupo, Castelnuovo di Porto, Riano, Campagnano di Roma, Formello, Mazzano Romano, Magliano Romano e Sacrofano. L'olio extravergine di oliva Soratte si ottiene dalle seguenti varietà di olive: Sirole, Leccino, Frantoio e Reale. Possono concorrere da sole o congiuntamente olive delle varietà Moraiolo, Pendolino e Rosciola fino ad un massimo del 20%. Di colore dal giallo a verde chiaro, questo olio ha odore fruttato medio leggero, con note vegetali erbacee e sapore leggermente amaro e piccante.