Monastero di Santa Scolastica

Indirizzo
Strada Provinciale 19a, 00060 Civitella San Paolo RM, Italia
Il monastero di Santa Scolastica fu fondato a Civitella San Paolo nel territorio e sotto la giurisdizione dell'Abate territoriale di San Paolo fuori le mura nel 1934, per volontà del cardinale Schuster. Lo scopo di questa fondazione era di dare nuovo slancio alla vita benedettina. Alfredo Schuster, eletto Abate di San Paolo fuori le mura nel 1918, aveva pensato di chiedere l'aiuto di alcune monache dell'Abbazia francese di Dourgne per il suo progetto di fondazione in Italia. Ma nel 1929 divenne arcivescovo di Milano e soltanto il successore, l'abate D. Ildebrando Vannucci potè attuare il suo progetto. Nel 1932 si recò in Francia dove l'abbadessa e fondatrice del monastero di Dourgne, Donna Maria Cronier, si dichiarò pronta ad accogliere e formare nella sua abbazia le prime aspiranti alla vita monastica per Civitella. Il nuovo monastero trovò subito una benefattrice: suor Maria Angela Bonomi, religiosa clarissa che dedicò gran parte dei suoi beni alla costruzione del cenobio in memoria del padre, ing. Angelo Bonomi. Il terreno fu acquistato nei pressi di Civitella San Paolo ed il 10 agosto 1932 l'abate D. Ildebrando Vannucci pose la prima pietra del fabbricato. Il 9 aprile 1934, quando fu pronta la costruzione del nuovo monastero, Madre Maria Cronier, per aiutare nella nuova sede le giovani italiane formate a Dourgne, concesse alcune delle sue monache, tra le quali Andrea Bonnafous, subito nominata Priora Conventuale della nuova fondazione ed in seguito Abbadessa. La Biblioteca del monastero Fin dalla fondazione, riallacciandosi alla tradizione monastica antica, si volle accentuare l'interesse per gli studi e per la cultura e si curò la formazione di un patrimonio di libri, soprattutto nel campo biblico, patristico, monastico e, naturalmente, teologico-spirituale. In un monastero benedettino, la biblioteca, dopo la chiesa, è un centro vitale; i libri infatti sono per eccellenza strumenti di crescita morale ed intellettuale. La biblioteca del monastero comprende circa 20.000 volumi, suddivisi in alcune grandi sezioni: biblica, liturgia, patristica, filosofia, storia, teologia, spiritualità, vita religiosa, monachesimo. A parte, esistono un "Fondo Sofia Vanni Rovighi", dono dell'illustre docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, comprendente un numero consistente di opere di filosofia e un "Fondo Martinelli", proveniente da una grande famiglia fiorentina, comprendente libri antichi, soprattutto storici e di storia fiorentina. Nelle varie sezioni sono incluse opere fondamentali per la consultazione e per lo studio, nonché varie collane, enciclopedie e riviste. La biblioteca del monastero serve prima di tutto alle monache per la Lectio Divina che, secondo la Regola di San Benedetto, occupa un posto importante nella vita e nella spiritualità monastica. Inoltre le giovani sono impegnate nello studio di teologia e scienze religiose per una formazione umana e cristiana più completa. Varie monache si occupano anche di traduzioni e ricerche, cooperando così all'andamento economico del monastero. La stessa biblioteca può anche essere utilizzata, naturalmente con le dovute, necessarie garanzie, dagli ospiti della foresteria e anche da altre persone che vi siano interessate, soprattutto dai giovani dei paesi circostanti che chiedono aiuto per i loro studi.