Museo della Montagna: Transumanti, Artisti e “Pitturi”

Indirizzo
Via Giuseppe Verdi, 00020 Cervara di Roma RM, Italia

Il nome "Museo della Montagna: transumanti e pitturi" racconta il rapporto stretto che legava chi partiva (i pastori transumanti in campagna romana lontani dal paese per nove mesi l'anno), chi arrivava come gli artisti e, ovviamente chi restava (contadini ed allevatori locali e le donne, importantissime nell'economia locale).

Il nome del museo acquista un'ulteriore importanza per la "Montagna scolpita" a partire dagli inizi degli anni ottanta dallo scultore Bianchi e dai suoi allievi che rinverdiscono la tradizione dei "pitturi", artisti che frequentano il centro nel corso del XIX e XX secolo ritraendo il paese e le sue donne abbigliate nei ricchissimi costumi, illustrati attraverso riproduzioni tratte da un'importante collezione privata.



Il piccolo museo, che si sviluppa su due piani, si articola nelle principali sezioni dedicate alla pastorizia, ai grandi cicli cerimoniali, all'attività femminile, ai costumi locali, con relativa oreficeria, all'agricoltura, all'artigianato, alla religiosità e alla località Munistrigliu, che ospitava il santuario rurale della Madonna della Portella e la fonte e il lavatolo, importantissimo punto di ritrovo delle donne del paese, ritratto dai "pitturi" del XIX-XX secolo.



Offre attualmente al visitatore un apparato didattico consistente in schede in italiano, in inglese ed in Braille, una piccola biblioteca di storia locale specializzata, tra l'altro, in attività didattiche, con videoteca, nastroteca e archivio della Confraternita della Madonna della Portella.



Su richiesta di gruppi e scuole vengono fornite visite guidate da personale specializzato, mentre è previsto un supporto didattico in linguaggio dei segni e la creazione di un ipertesto e di un’audio guida per i visitatori.



Sezione distaccata della struttura museale è "Il nuovo Icaro" dedicata all'arte moderna e contemporanea.