Santuario della Madonna del Sorbo

Indirizzo
Strada del Sorbo, 00063 Campagnano di Roma RM, Italia
Nel territorio di Campagnano di Roma, dalla valle del Sorbo, solcata in tutta la sua lunghezza dal corso del fiume Cremera, si può ammirare il complesso di edifici del Santuario della Madonna del Sorbo. Si trova arroccato su di uno sperone roccioso, a quota 222 m., dove l'erosione millenaria del fiume Cremera ha creato suggestive gole con fitta vegetazione ripariale, rendendo il luogo naturalmente ben difeso. Incerte sono le informazioni sull'origine del santuario; le prime notizie le troviamo in un diploma di Ottone III del 996 diretto al Monastero di S. Alessio, dove si parla del "Castellum Quod dicitur Sorbi"; e ancora in una istanza rivolta a Innocenzo III dai monaci di S. Paolo per il recupero di vari castelli e tra questi quello del Sorbo; in ultimo lo troviamo citato in una lettera di Onorio III rivolta al monastero di S. Alessio. Il Santuario del Sorbo è costituito oltre che dalla chiesa, da alcuni edifici databili al XVII-XVIII sec. circa, disposti su diversi livelli. Vi si accede attraverso una scalinata raggiungendo una piazzetta posta al secondo livello, e attraverso una stradina che sale fino ad una seconda piazzetta posta al terzo livello, il punto più alto del complesso, dove è stata edificata la chiesa. Il completo abbandono in cui cadde il vecchio convento dei frati di Carmelo provocò la totale rovina del complesso che è stato di recente sottoposto a restauro. Ciò che resta dell'intero complesso ci mostra tracce di trasformazioni dell'impianto architettonico originale avvenute nel tempo. La chiesa, che prospetta sulla piazzetta più elevata, presenta un portale, evidenziato da una semplice cornice in peperino, con scolpita sull'architrave una data: "A.D. 1487". L'interno ampio, poco profondo e simmetrico, ha tre navate con dieci colonne sulle quali si impostano archi a tutto sesto, costruite con blocchi di tufo. Il pavimento è formato da lastre di pietra, il soffitto della navata centrale è ligneo a capriate, mentre i soffitti delle altre due navate sono coperti con volte a crociera. Sul fondo della navata centrale si apre un'abside, con altare centrale. Il catino è completamente affrescato.