Santuario della SS. Trinità

Indirizzo
Via Ignazio Silone, 67060 Cappadocia AQ, Italia
Importante meta di devoti pellegrinaggi, il Santuario della SS. Trinità è un edificio del V secolo, che sorge a Vallepietra, in parte scavato nella parete di roccia del Monte Autore a 1300 mt. Sulle origini del Santuario vi sono diverse ipotesi. Esistono due leggende, una di origine popolare e l'altra di origine letteraria. La prima narra di un contadino che, mentre arava il terreno in cima al colle della Tagliata, vide cadere, nel sottostante precipizio, i buoi e l'aratro. Portatosi sul ripiano alla base della grande parete rocciosa vide, con grande meraviglia, i buoi inginocchiati davanti ad un misterioso dipinto della Trinità, apparso all'interno di una piccola grotta. L'aratro era rimasto in alto impigliato in una sporgenza della roccia. La seconda leggenda, di carattere letterario, è stata trasmessa da una pergamena andata poi distrutta, ma della quale è pervenuta una copia. Secondo questa storia, due ravennati, residenti a Roma, si portarono sul Monte Autore per sfuggire alla persecuzione di Nerone. Qui furono visitati dagli apostoli Pietro e Giovanni che, sbarcati a Francavilla, avevano attraversato il Regno di Napoli. Un angelo apparso ai quattro portò loro dal cielo il cibo e fece scaturire dalla terra la sorgente. Il giorno seguente apparve la Santissima Trinità che benedisse il Monte Autore alla pari del Sinai e dei luoghi santi della Palestina. Al di là delle leggende, sono state formulate diverse ipotesi sulle origini del Santuario. Alcuni studiosi fanno risalire a monaci orientali o eremiti la possibilità dell'origine del luogo di culto dedicato alla Santissima Trinità sul Monte Autore immediatamente sopra le sorgenti del Simbrivio. L'atteggiamento benedicente alla maniera greca delle "Tre Persone" venerate nel Santuario e la particolare toponomastica dei luoghi circostanti potrebbero avvalorare questa ipotesi. Infatti, il monte posto di fronte al Santuario si chiamava sino al secolo scorso Sion ed infine il paese più vicino, dal versante abruzzese, è Cappadocia (come la regione orientale). Un'altra ipotesi attribuisce la fondazione del Santuario della Santissima Trinità a San Domenico di Sora. L'affresco di maggior pregio custodito presso il Santuario è proprio quello che raffigura le Tre Persone. La cappella che ospita l'immagine venerata nel Santuario custodisce altri affreschi, i più antichi dei quali sono collocati nella parete occidentale. Essi rappresentano, nella parte alta, la Trinità e scene evangeliche (Annunciazione, Natività adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio). Nella parte bassa sono raffigurate due scene dei mesi di gennaio e febbraio. È probabile che queste pitture siano i resti di un ciclo raffigurante i lavori che si eseguivano nei vari mesi e che originariamente dovevano decorare la parte inferiore delle pareti del Santuario. Nella parete di fondo si osserva, in alto a sinistra il volto di un santo con aureola raggiata identificata in San Bernardino da Siena o San Giovanni da Capistrano. Nella parte orientale sono dipinte le figure di due Madonne e tre santi. Di grande suggestione è il pellegrinaggio al Santuario che si svolge la domenica dopo la Pentecoste. Galleria Immagini Il materiale fotografico è stato fornito dalla Confraternita della Santissima Trinità di Vallepietra