Santuario di Santa Maria del Galloro

Indirizzo
Piazzale di Galloro, 54, 00040 Ariccia RM, Italia
Si narra che nel marzo del 1621 il giovane Sante Bevilacqua, inoltratosi in cerca di luppolo nei pressi della collina di Galloro, presso Ariccia, trovò per caso nel fosso della Monticella Piccola, un masso in peperino sul quale era dipinto il volto della Madonna: cercando di liberare l'immagine dai rovi e dalle spine gli diede fuoco. Questo, raggiunta la pietra con la Vergine, miracolosamente si spense. A questa data si fa risalire il culto della Madonna di Galloro. Sembra che in realtà il culto sia precedente: secondo una fonte del '700, già nel 1623 diverse persone ritenevano che la Madonna avesse compiuto miracoli già da 100 anni. La stessa immagine della Vergine risale al X secolo e fu fatta probabilmente dipingere dai monaci basilisani di Grottaferrata che in quel tempo avevano la proprietà del castello di Ariccia. Da quel momento ebbero inizio ad Ariccia una serie di eventi straordinari: nel giorno di S Apollonia, il 9 febbraio, del 1622 si celebrava nella Collegiata una predica solenne, quando la pioggia cominciò a scrosciare e una serie di fulmini si abbatterono sulla chiesa colpendo numerose persone che, per conseguenza, presentavano segni a forma di stella uguali a quelli dipinti intorno all'immagine della Vergine di Galloro. Fu miracolo: interpretando il fatto come castigo per la scarsa devozione prestata fino ad allora all'opera ritrovata, si organizzarono diversi festeggiamenti per la Madonna e S. Apollonia divenne la patrona del paese. La Vergine da quel momento comunicò al popolo di Ariccia attraverso i fulmini: quando nel 1624 si discuteva su dove dovesse essere costruito il santuario a Lei dedicato, sembra che la Madonna abbia scagliato un fulmine a ciel sereno. Sul luogo dove il fulmine cadde, si erge ora il Santuario della Madonna di Galloro. Caso incredibile fu poi quello che accadde nel 1633 quando, terminata la chiesa, si decise di portarvi l'immagine della Madonna di Galloro. Tutti gli alberi che la grandiosa processione, composta da circa 30.000 persone, incontrava lungo il cammino si inclinarono, in segno di ossequio alla vista della santa immagine. E piegate rimasero finchè, dopo molti anni, non vennero abbattute. L' 8 dicembre l'immagine della Madonna di Galloro è tuttora la protagonista della "Festa della Signorina": una giovane, scelta tra le adolescenti del paese (un tempo selezionata invece tra le zitelle delle famiglie benestanti di Ariccia, incaricate delle spese dei festeggiamenti), è la protagonista delle due processioni che si svolgono al mattino e alla sera. Al termine delle funzioni festive, la "Signorina" offre simbolicamente l'immagine della Madonna di Galloro alla fanciulla prescelta per l'anno successivo.