Villa Aldobrandini

Villa_Aldobrandini

Indirizzo
Via Guglielmo Massaia, 20, 00044 Frascati RM, Italia

In posizione dominante su Frascati e su Roma si erge Villa Aldobrandini, splendido gioiello di fine Cinquecento. La sua storia iniziò quando il medico Pier Antonio Contugi da Volterra acquistò il fondo, costruendovi nel 1560 una piccola ma sontuosa villa di tipo toscano. La villa cambiò di mano diverse volte, fino al 1598, quando Papa Clemente VIII ne fece dono al Cardinale Pietro Aldobrandini, suo amatissimo nipote.

Non abbastanza grandiosa per l'ambizioso cardinale, la villa fu ricostruita dall'architetto Giacomo Della Porta, che ne fece l'imponente dimora che vediamo oggi. La nuova residenza fu affrescata fra gli altri dagli Zuccari e dal Cavalier d'Arpino. Carlo Maderno e Giovanni Fontana vennero poi incaricati di condurre a termine la creazione del giardino, in particolare del teatro d'acqua o ninfeo, già ideato e disegnato dal Della Porta.

Nelle grandi nicchie nell'esedra del ninfeo sono poste le fontane ed i gruppi scultorei (la cui complessa simbologia è legata al mito di Ercole) che con i loro giochi d'acqua destarono tanta ammirazione nei visitatori di ogni epoca, mentre in un ambiente laterale del ninfeo stesso si trova la Stanza di Apollo, o delle Muse, affrescata dal Passignano e dal Domenichino (la maggior parte di questi affreschi si trova oggi alla National Gallery di Londra).

Alla morte del cardinal Pietro nel 1621, la villa passò alla sorella Olimpia, poi al figlio di lei, il cardinale Ippolito Aldobrandini, e nel 1638 alla nipote di quest'ultimo, Olimpia, moglie di Paolo Borghese. Questi morì nel 1647, e pochi mesi dopo lei sposò Camillo Pamphilj. La villa restò ai Pamphilj fino al 1760, quando il casato si estinse, quindi passò ai Borghese. Nel 1832 Francesco Borghese, erede delle famiglie Borghese, Aldobrandini e Salviati, ottenne il permesso di usare il nome Aldobrandini; l'attuale proprietario della villa è dunque il suo discendente principe Camillo Aldobrandini.