Villa D’Este

Indirizzo
Via Santa Maria Maggiore, 9, 00019 Tivoli RM, Italia

Dal 2001 Villa d'Este è patrimonio dell'umanità per Unesco, è stata riconosciuta “per la singolarità del giardino, ma anche per la sua accessibilità, per lo stato di manutenzione, nonché per i suoi servizi moderni ed efficienti” come “parco più bello d'Europa".

Oggetto di grandi restauri, la villa è stracolma di monumenti e soprattutto di splendide fontane: 500 solo quelle realizzate da Gian Lorenzo Bernini.

Tra i monumenti più singolari e famosi, da non perdere nel corso della vostra visita: il Viale delle Cento Fontane, che riversa nello stesso canale getti di acqua di diversa forma e portata; la Spianata delle Tre Peschiere, le tre vasche che dovevano collegare la Fontana dell'Organo Idraulico, e la Fontana del Bicchierone, a forma di calice sorretto da una conchiglia.

La storia

Dopo le delusioni per la mancata elezione pontificia, il cardinale Ippolito II d'Este, governatore di Tivoli, affidò nel 1560 al pittore-archeologo-architetto Pirro Ligorio il progetto della villa, realizzato dall'architetto di corte Alberto Galvani. Ammalato di gotta, infatti, il cardinale si sarebbe curato con le acque albule delle terme poco distanti, rivivendo allo stesso tempo nella villa i fasti delle corti di Ferrara, Roma e Fointanebleau.

Le sale del Palazzo vennero decorate sotto la direzione di protagonisti del tardo manierismo romano come Livio Agresti, Federico Zuccari, Durante Alberti, Girolamo Muziano, Cesare Nebbia e Antonio Tempesta.

E nei giardini di Villa D'Este Franz Liszt molto più tardi compose la musica per pianoforte “Giochi d'acqua” e tenne, nel 1879, uno dei suoi ultimi concerti.

Allo scoppio della prima guerra mondiale la villa entrò a far parte delle proprietà dello Stato Italiano, fu aperta al pubblico e interamente restaurata negli anni 1920-30.

Un altro radicale restauro fu eseguito, subito dopo la seconda guerra mondiale, per riparare i danni provocati dal bombardamento del 1944.