Villa di Nerone ad Anzio

Indirizzo
Via Fanciulla D'Anzio, 2B, 00042 Anzio RM, Italia

Si adagia mollemente con le sue fabbriche rosate di laterizi sul pianoro che domina il mare, la Villa di Nerone, ad occidente del moderno faro. Maestosa, solenne e alta sulla mezzaluna di costa, a poca distanza da Capo d'Anzio. Aggrovigliata su di un inerpicarsi di “ruine”, sopra uno zoccolo di muraglioni con giardini, piscine, vasche per l'allevamento di pesci, palestre, porticati, terme domestiche e quello che presumiamo fosse un piccolo teatro. Un suburbano che la tradizione assegna al più inquieto e chiacchierato degli imperatori, Nerone.
Nerone d' una figliuola natagli di Poppea nella colonia d'Anzio, ove egli fu generato, fece sopr' umana allegrezza: lei e la madre chiamò Augusta. Il senato, che già il ventre aveva raccomandato agl' Iddìi, e fatto gran voti e preghi, li soddisfece moltiplicati : aggiunse pricissioni ; ordinò tempio alla Fecondità; la festa d'Azio; in Campidoglio nel trono del tempio di Giove statue d'oro alle Fortune, e in Anzio la festa Circense per casa Claudia e Domizia, come in Boville per casa Giulia. Nel quarto mese la creatura morì; e tutto andò in fumo: nondimeno l'adulazione rimise il tallo: e volevano farla Iddia, sagrarle tempio, letto e sacerdoti. Egli ne feo e nell'allegrezza e nel dolore, le pazzie.” (Tacito , Annali; XV , 23)
Un complesso mastodontico, degno del vessillifero aureo, che all'apice del suo sviluppo penetrava verso l'entroterra sino a raggiungere l'area dell'attuale Ospedale Militare nella villa Sarsina. Mentre, verso la costa, si espandeva anche oltre la spiaggia, allungandosi fin nel mare con suggestive soluzioni architettoniche a pelo d'acqua. E che in realtà nasce e si sviluppa a partire dall'epoca repubblicana, lasciando parlare di sé, nelle varie fasi dell'Impero, da Augusto sino a Settimio Severo, passando per Nerone, Domiziano e Adriano. Fasi che è possibile rintracciare ancora nelle murature, nei laterizi come nelle fistule, e che ci lasciano soltanto immaginare la forma eccezionale del complesso, con tutto il suo straordinario corredo di giardini, mosaici, affreschi e statue:

"Fra queste rovine ai tempi di Giulio II. fu dissotterrato l'Apollo, detto di Belvedere ed a' tempi di Paolo V. un secolo dopo, il preteso Gladiatore de'Borghesi; statue classiche per l'arte e che sole dimostrano le ricchezze di questa villa." (Nibby, Analisi stor.-top.-antiq. ..dei dintorni di Roma, I, 43).
Luogo dell'Otium e del rifugio dagli affanni della capitale del mondo e che per il suo solitario traguardare il mare faceva sussultare di emozione ancora per secoli e secoli a venire:
La solitudine di questo mare è meravigliosamente adatta a tranquillare gli animi. Quelle linee fine e dolcissime della spiaggia, le quali si prolungano per molte miglia e sfumano nell'atmosfera; quelle sabbie bianche e scintillanti; le onde che si frangono di continuo di quel mare che muta ad ogni istante di aspetto e di tinta; quel meraviglioso capo di Circe, il quale emerge nel mare quasi un'isola, e splende quasi un zaffiro magico di omerica grandezza; quella lontana e piccola isola di Ponza, le cui vette azzurre sorgono dalle onde quasi corolle di fiori; quelle cento piccole vele le quali vanno, vengono, e compaiono, scompariscono: quel canto malinconico dei pescatori; quel suono dei flauti, delle arpe..” (F. Gregorovius, “Ricordi storici e pittorici d'Italia”, 107)