Villa Falconieri

Villa Falconieri

Indirizzo
Viale Francesco Borromini, 00044 Frascati RM, Italia

Villa Falconieri, originariamente “La Rufina”, fu la prima delle ville tuscolane, l'unica ad avere la facciata d'ingresso rivolta verso monte piuttosto che verso la campagna romana. Costruita sul sito di un'antica villa romana tra il 1540 ed il 1549 da Alessandro Rufini, vescovo di Melfi, la villa cambiò di mano più volte, finché venne acquistata nel 1623 da Orazio Falconieri che la fece ampliare su progetto del Borromini. Il palazzo rifatto è costituito da un corpo centrale affiancato da due grandi ali laterali. La splendida facciata borrominiana è caratterizzata da un motivo ad arcate che le conferisce una grande eleganza e leggerezza.

L'interno fu interamente affrescato tra la fine del '600 e la prima metà del '700. Carlo Maratta, importantissimo esponente del Barocco romano, dipinse “La nascita di Venere” dipinta sul soffitto del salone d'ingresso. Le allegorie mitologiche delle stagioni raffigurate sulle volte di altre quattro sale sono state eseguite da Ciro Ferri.

Sul soffitto della “Sala della Primavera” troviamo il “Trionfo di Flora” del Ferri, e sulle pareti (infissi compresi) affreschi di Giovanni Francesco Grimaldi (allievo dei Carracci) che raffigurano un giardino con statue, colonne, vasi e erme, uccelli in volo e festoni di fiori portate da amorini, immersi nella fitta vegetazione che domina la decorazione. L'illusione di trovarsi in un vero giardino viene accentuata da una graziosa fontana marmorea posta al centro della sala.

La maggior parte della decorazione pittorica del palazzo fu però eseguita da Pier Leone Ghezzi. Gli affreschi parietali della Sala dell'Inverno, che il Ghezzi eseguì nel 1727, sono un vero capolavoro. Il Ghezzi ritrasse in maniera vivace e spiritosa, a grandezza naturale, i membri della famiglia Falconieri che passeggiano e conversano con amici e servitori lungo balaustre e colonnati in trompe l'oeil che sembrano aprirsi sulla campagna.

Dello stesso periodo è la sistemazione del bellissimo giardino all'italiana e del parco con la peschiera, una grande vasca rettangolare circondata da cipressi.

Nel 1959, dopo un restauro durato quasi quindici anni, la villa diventò ed è tuttora la sede del Centro Europeo per l'Educazione.