Villa Lancellotti

villa lancellotti

Indirizzo
Viale Catone, 00044 Frascati RM, Italia
La villa fu costruita intorno al 1585 da Bonanni (di cui porta ancora il nome in una carta del 1671) per gli Oratoriani di San Filippo Neri, poi venduta nel 1590 al cardinale Alfonso Visconti. Una ventina d'anni dopo passò al duca Mario Mattei, poi al duca Ferdinando Gonzaga; nel 1617 fu acquistata dal nobile pisano Roberto Primi, la cui unica figlia ed erede sposò Silvio Piccolomini.

L'edificio originario venne modificato nel 1764 da Pietro Piccolomini, il cui nome e la data compaiono sulla lapide marmorea posta sopra il portale d'ingresso, nella facciata posteriore della villa. Sopra il portale, al primo piano, si apre una grande loggia a tre archi che dà sul giardino e sul magnifico panorama del colle del Tuscolo. Posto dietro al palazzo, il giardino all'italiana è chiuso al fondo da un teatro d'acqua, abbellito con statue di divinità e filosofi. Questo giardino risale certamente a prima del 1620, ma alcuni studiosi lo datano addirittura al tempo dei Bonanni, ritenendo che questo sia il primo teatro d'acqua autonomo costruito in una villa tuscolana.

I Piccolomini detennero la villa fino al 1840, quando la vendettero al segretario della delegazione reale di Baviera. Nel 1866 la proprietà fu acquistata da Elisabetta Aldobrandini, moglie del principe Filippo Lancellotti.

Appena entrati in possesso della villa, i Lancellotti vi fecero apportare delle modifiche, fra cui una nuova decorazione pittorica delle sale del palazzo. Particolarmente bella è quella del salone del piano nobile, recentemente restaurata: un loggiato in trompe-l'oeil, a colonne tortili e balaustre, oltre le quali sono raffigurati splendidi paesaggi. Sono molto interessanti anche le pitture sulla fascia sotto il soffitto in un'altra sala: vi sono raffigurate le vedute dei quattro possedimenti dei Lancellotti: questa villa di Frascati, il palazzo di Roma, la villa di Portici e il castello di Lauro.